CAPITOLO UNO.
PRIMA DI PARTIRE PER UN LUNGO VIAGGIO.
lo zaino trolley è nuovo.
ha un fracasso di zip e tasche e altri ammenicoli.
fra questi, una deliziosa tasca di plastica azzurra trasparente in cui cacciare i documenti di viaggio.
io aderisco partecipe nonchè frivolamente entusiasta all'operazione.
il controllore arriva, io esibisco tronfia il mio biglietto e con nonchalance cerco di estrarlo.
primo attimo di panico.
la chiusura pare non volersi aprire manco sotto tortura.
guardo il controllore, sorrido e con una naturalezza che non mi appartiene nella quotidianità, incomincio a prendere tempo:
PdC: (
smanettando violentemente sulla chiusura) sa, lo zaino nuovo, ha tutte queste cose utili, fra cui anche il porta documenti
controllore: ...
PdC: (
smanettando sempre più violentemente sulla chiusura) eh, è veramente una cosa intelligente eh...
controllore: ...
PdC: (
smanettando sulla chiusura con accanimento in lenta diminuzione) sa è a prova di tutto : a prova di vento, a prova di pioggia...
controllore: ...
PdC: (
porgendo l'intera bustina azzurra di plastica al controllore allibito) guardi evidentemente è anche a prova di me, faccia lei quello che può.
e penso:
se questo è l'inizio del viaggio, chissà come sarà il proseguio.
proverbi del momento: il buon giorno si vede dal mattino; a chi ha fortuna, il bue gli fa il vitello.
CAPITOLO DUE:
SEMO VENUTI A ROMA PER FA' DU PASSI A TERMINI
Termini caput mundi. non ho visto il colosseo ma in compenso ho imparato a memoria la planimetria della stazione.
CAPITOLO TRE:
INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO.
con le persone ti riconosci.
e noi, per non esserci mai visti, devo dire che ci siam riconosciuti.
lo ammetto, ho sperato fino all'ultimo che in realtà ci fosse qualcuno ad attendermi.
arrivare in un luogo che non conosco senza la certezza di uno sguardo da cercare, di una camminata a cui affiancarmi, un pò mi intristisce.
ma almeno so che sto aspettando un arrivo.
poi un lampo rosso fra la folla.
io esordisco con un sorriso che paio lo stregatto.
e lei, in tutta la mia scemitudine pensieridicartesca, mi riconosce.
ed ecco l'incontro della corrente di aria gelida nordica scesa dalle nebbie del nord ovest, con la corrente di aria calda che sale dal profondo sud.
da lì in avanti, è come aver ritrovato qualcuno.
t
ag del capitolo: nuances rosso madame; magnitudine; stronzitudini ed egocentrismi; la vera storia del puffo nero; piemontesismi; sorellanza.
CAPITOLO 4:
NON CI SONO PIU' GLI UOMINI DI UNA VOLTA
No, decisamente no. se ci sono, stanno nascosti, oppure, non sono mai esistiti e ci hanno sempre mentito, altre generazioni hanno perpetrato l'inganno per lenire le loro ferite e consolarsi acuendo le nostre.
noi donne a volte pecchiamo di indecisione non avendo le idee molto chiare in merito a cosa vogliamo.
ma dio (o chi per lui) ci è testimone che spesso riusciamo ad individuare cosa NON vogliamo.
non ci piacciono i prolissi magniloquenti che utilizzano la propria cultura e la propria intelligenza per mascherare una psicologia debole e insicura, non ci piacciono gli egocentrici che pensano di essere il centro di un universo in cui tutto accade a loro per disgrazia ma quanto accade agli altri è la giusta conseguenza del loro inetto agire.
non ci piace chi trova sempre cosa non va in tutto, chi maltratta tutti perchè pensa che sia divertente.
non ci piace chi è soffocante, non sa crearsi degli spazi, chi è non è affettivamente indipendente, chi non ci rispetta per quello che siamo.
io poi personalmente non amo chi non sa gestire con moderazione le cose, chi parte in quarta dicendo di amarti e poi improvvisamente ti odia; chi asserisce che hai una serie di caratteristiche che lo attirano, e poi queste stesse caratteristiche diventano la principale fonte di allontanamento.
detesto chi pensa di avere sempre e solo ragione.
chi fa la vittima per attirare l'attenzione.
chi non riesce a conquistare qualcosa e vorrebbe che gli fosse concesso perchè certo di meritarselo.
chi riesce a rovinare l'umore a tutti solo con la sua presenza silenziosa.
chi si racconta bugie tanto da crederci.
paragrafo uno: l'amore è una cosa meravigliosa, ma a parità di condizioni, preferisco come si comporta con me chi non mi ama.
paragrafo due: bisogna saper imparare dalle esperienze passate. la vita è un
cerchio. spesso sbilenco.
tag del capitolo: scazzi miei; volevo fare la tronista; (s)comparse; apparizioni mistiche; ma anche no; pensieri di cartavetro; pensieridicartaigenica.
CAPITOLO 5: (intermezzo teatrale)
CERTO RICORDARSI DEI PARTICOLARI DELLA VITA ALTRUI E' UN OPTIONAL CHE NON TUTTI POSSONO PERMETTERSI.
telefonata n°1
arrivo:
XXX: a che ora arrivi? che ci tengo a venire a prenderti...
PdC: è mezz'ora che sono in stazione ad aspettare.
telefonata n°1
partenza:
xxx: ma a che ora partite oggi? che ci tengo a venire a salutarvi....
PdC: adesso.
tag non pervenute, si sono suicidate tutte per la disperazione
CAPITOLO 6: APRES NOUS LE DELUGE (intermezzo comico)
sms di pdc ad amico romano:
sai qui a roma il tempo è ancora clemente si sta veramente bene.
clicco invia.
un tuono.
due tuoni.
il diluvio.
ebbè. come non detto.
tag dell'intermezzo: son cose; cassandra e la pizia mi fanno una pippa; l'ombrello dove lo metto.
CAPITOLO 7: SPLINDERNIGHT
era una notte buia e tempestosa.
tre figure strette arrancano faticosamente fino alla metropolitana....
(il seguito alla prossima puntata...)