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inspiegabilmente visitato *loading* volte... e a volte, ritornano!!!

Contro la musica nel template

venerdì, 25 aprile 2008

perchè, dunque, preoccuparsene?

oggi mia madre mi fa

sono preoccupata per il tuo futuro

e io

quale futuro mamma?è tardi. non è che me ne rimanga molto.
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categorie: paperthoughtsweddingreflections, posologia della vita quotidiana
giovedì, 14 febbraio 2008

chat di San Valentino

X:       e dimmi, dimmi, il tuo principe azzurro dov'è?



PDC: e non lo so, l'ultimo che è passato di qui devo avergli azzoppato il cavallo.
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categorie: paperthoughtsweddingreflections
venerdì, 18 gennaio 2008

delle meravigliose avventure di Filippo in quel di pensieridicartalandia

Filippo nel mentre è cresciuto.



è passato dal gattonare con inclusa una propensione alla retromarcia al muovere i primi passetti sbilenchi.



ogni tanto mia madre si presta come nonna in affitto.



lo han fatto rotolare giù da noi (ha una propensione palese anche per una burrosa sfericità) e lui ha stazionato gemente e piangente quasi tutto il tempo di fronte alla porta chiusa in attesa che la legittima genitrice ritornasse e lo riportasse alla di lui magione.



uscita dalla mia doccia serale mi appropinquo a questo esserino e cerco di ragionarci insieme, tralasciando quasi subito il pensiero di mettermi in competizione con lui facendo a chi urla più forte.



lo prendo in braccio, lo guardo negli occhioni strizzati e mentre lo cullo un pò gli dico seria:



Filippo, rendiamoci ben conto, eh. Ma ti pare che se volevo un bambino urlante per casa per ore, non ero in grado di farmelo da sola?
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categorie: paperthoughtsweddingreflections
giovedì, 13 dicembre 2007

sono allergica.

l'ho sempre più o meno timidamente paventata questa ipotesi, per suffragare almeno l'evidenza dei fatti.

ma ieri sera ne ho avuta la prova fisica.

un eritema che mi ha invaso mezza faccia.

un lieve bruciore, poi una o due bolle.

un bruciore sempre più intenso e decine di bolle su collo e guancia.

e questo, per un bacio amichevole fatto per scherzo.

ormai è comprovato scientificamente.



sono allergica.

agli uomini.
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categorie: paperthoughtsweddingreflections
martedì, 04 dicembre 2007

Paper-Thoughts' Wedding Reflections au milieu de Paris.

alla fine, tutto può essere ridotto

ad un pensiero.

di carta.





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categorie: paperthoughtsweddingreflections
lunedì, 12 novembre 2007

ROMA(nzo) parte prima

CAPITOLO UNO.

PRIMA DI PARTIRE PER UN LUNGO VIAGGIO.




lo zaino trolley è nuovo.

ha un fracasso di zip e tasche e altri ammenicoli.

fra questi, una deliziosa tasca di plastica azzurra trasparente in cui cacciare i documenti di viaggio.

io aderisco partecipe nonchè frivolamente entusiasta all'operazione.

il controllore arriva, io esibisco tronfia il mio biglietto e con nonchalance cerco di estrarlo.

primo attimo di panico.

la chiusura pare non volersi aprire manco sotto tortura.

guardo il controllore, sorrido e con una naturalezza che non mi appartiene nella quotidianità, incomincio a prendere tempo:



PdC: (smanettando violentemente sulla chiusura) sa, lo zaino nuovo, ha tutte queste cose utili, fra cui anche il porta documenti

controllore: ...

PdC: (smanettando sempre più violentemente sulla chiusura) eh, è veramente una cosa intelligente eh...

controllore: ...

PdC: (smanettando sulla chiusura con accanimento in lenta diminuzione) sa è a prova di tutto : a prova di vento, a prova di pioggia...

controllore: ...

PdC: (porgendo l'intera bustina azzurra di plastica al controllore allibito) guardi evidentemente è anche a prova di me, faccia lei quello che può.



e penso: se questo è l'inizio del viaggio, chissà come sarà il proseguio.



proverbi del momento: il buon giorno si vede dal mattino; a chi ha fortuna, il bue gli fa il vitello.



CAPITOLO DUE:

SEMO VENUTI A ROMA PER FA' DU PASSI A TERMINI




Termini caput mundi. non ho visto il colosseo ma in compenso ho imparato a memoria la planimetria della stazione.



CAPITOLO TRE:

INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO.




con le persone ti riconosci.

e noi, per non esserci mai visti, devo dire che ci siam riconosciuti.

lo ammetto, ho sperato fino all'ultimo che in realtà ci fosse qualcuno ad attendermi.

arrivare in un luogo che non conosco senza la certezza di uno sguardo da cercare, di una camminata a cui affiancarmi, un pò mi intristisce.

ma almeno so che sto aspettando un arrivo.

poi un lampo rosso fra la folla.

io esordisco con un sorriso che paio lo stregatto.

e lei, in tutta la mia scemitudine pensieridicartesca, mi riconosce.



ed ecco l'incontro della corrente di aria gelida nordica scesa dalle nebbie del nord ovest, con la corrente di aria calda che sale dal profondo sud.



da lì in avanti, è come aver ritrovato qualcuno.



tag del capitolo: nuances rosso madame; magnitudine; stronzitudini ed egocentrismi; la vera storia del puffo nero; piemontesismi; sorellanza.



CAPITOLO 4:

NON CI SONO PIU' GLI UOMINI DI UNA VOLTA



No, decisamente no. se ci sono, stanno nascosti, oppure, non sono mai esistiti e ci hanno sempre mentito, altre generazioni hanno perpetrato l'inganno per lenire le loro ferite e consolarsi acuendo le nostre.

noi donne a volte pecchiamo di indecisione non avendo le idee molto chiare in merito a cosa vogliamo.

ma dio (o chi per lui) ci è testimone che spesso riusciamo ad individuare cosa NON vogliamo.

non ci piacciono i prolissi magniloquenti che utilizzano la propria cultura e la propria intelligenza per mascherare una psicologia debole e insicura, non ci piacciono gli egocentrici che pensano di essere il centro di un universo in cui tutto accade a loro per disgrazia ma quanto accade agli altri è la giusta conseguenza del loro inetto agire.

non ci piace chi trova sempre cosa non va in tutto, chi maltratta tutti perchè pensa che sia divertente.

non ci piace chi è soffocante, non sa crearsi degli spazi, chi è non è affettivamente indipendente, chi non ci rispetta per quello che siamo.

io poi personalmente non amo chi non sa gestire con moderazione le cose, chi parte in quarta dicendo di amarti e poi improvvisamente ti odia; chi asserisce che hai una serie di caratteristiche che lo attirano, e poi queste stesse caratteristiche diventano la principale fonte di allontanamento.

detesto chi pensa di avere sempre e solo ragione.

chi fa la vittima per attirare l'attenzione.

chi non riesce a conquistare qualcosa e vorrebbe che gli fosse concesso perchè certo di meritarselo.

chi riesce a rovinare l'umore a tutti solo con la sua presenza silenziosa.

chi si racconta bugie tanto da crederci.



paragrafo uno: l'amore è una cosa meravigliosa, ma a parità di condizioni, preferisco come si comporta con me chi non mi ama.

paragrafo due: bisogna saper imparare dalle esperienze passate. la vita è un cerchio. spesso sbilenco.





tag del capitolo: scazzi miei; volevo fare la tronista; (s)comparse; apparizioni mistiche; ma anche no; pensieri di cartavetro; pensieridicartaigenica.





CAPITOLO 5: (intermezzo teatrale)

CERTO RICORDARSI DEI PARTICOLARI DELLA VITA ALTRUI E' UN OPTIONAL CHE NON TUTTI POSSONO PERMETTERSI.

 

telefonata n°1



arrivo:



XXX: a che ora arrivi? che ci tengo a venire a prenderti...

PdC: è mezz'ora che sono in stazione ad aspettare.



telefonata n°1



partenza:



xxx: ma a che ora partite oggi? che ci tengo a venire a salutarvi....

PdC: adesso.



tag non pervenute, si sono suicidate tutte per la disperazione





CAPITOLO 6: APRES NOUS LE DELUGE (intermezzo comico)



sms di pdc ad amico romano: sai qui a roma il tempo è ancora clemente si sta veramente bene.



clicco invia.



un tuono.



due tuoni.



il diluvio.



ebbè. come non detto.



tag dell'intermezzo: son cose; cassandra e la pizia mi fanno una pippa; l'ombrello dove lo metto.





CAPITOLO 7: SPLINDERNIGHT



era una notte buia e tempestosa.

tre figure strette arrancano faticosamente fino alla metropolitana....




(il seguito alla prossima puntata...)
martedì, 07 agosto 2007

manuale del perfetto seduttore. (ed. bignami)

le altre femmine STORDISCONO grazie al loro FASCINO.

io, AFFASCINO grazie al mio STORDIMENTO.





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categorie: paperthoughtsweddingreflections, posologia della vita quotidiana
giovedì, 12 luglio 2007

pensierino della sera

Immagine di Correndo con le forbici in mano"Non voglio essere disturbato.

 
Lo sono già."





 Augusten Burroughs "Correndo con le forbici in mano"
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categorie: paperthoughtsweddingreflections, posologia della vita quotidiana
venerdì, 16 marzo 2007

RelationshipRevenge

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categorie: gadgets, paperthoughtsweddingreflections, posologia della vita quotidiana
giovedì, 25 gennaio 2007

Ci becchiamo dopo, eh...

e se mai un giorno qualcuno mi chiederà perchè mi innamorai di te, replicherò che



anche in una puntata dei Simpson Lisa perse la testa per Nelson...



(pensieri sconnessi alkanettiana mente sovvenuti)
sabato, 06 gennaio 2007

ESSElunga mon amour

sono arrivata alla conclusione che so fare così bene le borse al supermercato,

solo in virtù degli anni preventivamente spesi a smanettare furiosamente a tetris....



teris
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categorie: asti, paperthoughtsweddingreflections
sabato, 02 dicembre 2006

paper thoughts wedding reflections: le colpe dei padri ricadranno sulle madri

Che meraviglia. ho appena messo piede in negozio che non solo ho già speso un terzo dello stipendio (che non ho ancora percepito) in abbigliamento che dovrei vendere e non comprare (al diavolo la mia visione distorta dell'economia) ma gli imput sorgono copiosi come funghi dopo la prima pioggia autunnale.

oggi riflettevo sui figli.

alle volte entrano madri con figli. madri che sembrano donne normali con figli che paiono bestie. e mi dico: se fosse figlio mio, che sono una persona normale, la prima cosa che mi verrebbe in mente, è domandarmi da chi avrebbe preso. non da me. quindi sicuramente dal padre.(tale padre tale figlio) però. se io son donna normale perchè avrei dovuto accoppiarmi con un uomo simile a quell'orrido figlio? cosa avrebbe potuto spingermi a tale passo? la follia? la droga? peggio ancora. l'amore?

e dunque. chi è causa del suo mal pianga se stesso dice l'adagio popolare.

ed ecco come se ne evince che comunque se hai un figlio bestia, è pure colpa tua, madre.



in calce cito una classica tragedia in due battute dallo spirito molto (poco) natalizio




PDC: ma sì, è periodo che si è DEmotivati, DEmoralizzati, DEstabilizzati, in DEfaillance e sinanche DEfedati...

AMICO di PDC: si, io mi sento pure un pò DEpresso.

PDC:...

AMICO di PDC:....

PDC: secondo me, trombiamo troppo poco, tutto lì.





LEGGERE LE NOTE IN PICCOLO

(il primo che fa facile ironia o peggio ancora si propone, lo colga un rinsecchimento delle gonadi, ovviamente in amicizia...)
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categorie: paperthoughtsweddingreflections
venerdì, 24 novembre 2006

paperthoughts wedding reflections: far di Virtù Necessità...

breve antefatto: cambio dei materassi nella camera genitoriale. interno giorno. Madre rovista nellelenzuola in quanto si trova nell'occasione di dover sostituire tutti i coprimaterasso matrimoniali, con lenzuolini singoli.  scartabella con noncuranza fra la biancheria. ne deduce che la maggior parte rimarrà inutilizzata. si volta verso di me e dice:



Va beh, dai. al massimo rimarrà come corredo



la guardo il più neutralmente possibile. lei guarda nuovamente nell'armadio la catasta di lenzuola, mi riguarda scoraggiata ed enuncia la fatidica sentenza...



Ho come l'impressione che svenderai tutto....
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categorie: paperthoughtsweddingreflections
domenica, 22 ottobre 2006

Ma.:      sono un bello e dannato. il mio mestiere è mandare i cuori in frantumi.

PdC:  perchè chi rompe paga e i cocci sono suoi?







Me.:      in pratica, è una non dichiarazione d'amore. sintetica, divertente e terribile

Pdc:   in una non dichiarazione uno non dichiara quello che  ha o dichiara quello che non ha?

Me.:      non dichiara quello che ha, ma si capisce. l'altra è la dichiarazione dei redditi.
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giovedì, 12 ottobre 2006

Perchè Pidiccì l'è una romantica, e pure a lei ci batte un cuore in petto, neh.

"Ogni film funziona se racconta una storia. Ogni storia funziona se ha un'U. R. S. T.". Fa una pausa. Tutti gli studenti del corso di sceneggiatura hanno sollevato sguardi interrogativi. Tranne una. L'insegnante prosegue: "U. R. S. T. Un Resolved Sexual Tension. Sapete di che cosa sto parlando?"


G.Romagnoli, Navi in bottiglia


Col cavolo.



Se fossi un telefilm,




finirei alla prima puntata.
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mercoledì, 04 ottobre 2006

l'education sentimentale. Ovvero, del come sia importante incontrare un interlocutore con il medesimo background culturale

no, perchè alla fine il mio buono è che ho non avendo una vita sociale; leggevo leggevo e qualcosa imparavo...

si ma te cosa leggevi? Lie down with lions?

...

...

anche te eh?

eh...

 

Jane si alzò e lo baciò sulla bocca, di slancio. "non andrai in Afghanistan, vero?" disse lui."non lo so" rispose Jane, freddamente. Ellis si sforzò di sorridere. "almeno,non ci andrai prima di pranzo" Lei ricambiò il sorrisi ed annuì. "no, non ci andrò prima di pranzo." Ellis le sorrise ancora per un momento, poi uscì.
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giovedì, 28 settembre 2006

Questa mattina, riflettendo nottetempo sulla mia triste situazione finanziaria, mi son svegliata e ho pensato, mi vendo.

poi mi son detta che la vendita è una cosa così definitiva; tutto sommato neppure l'amore è eterno.

ok, non mi vendo.

mi affitto.



ipse dixit.



Zilvi@
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martedì, 26 settembre 2006

piccole donne (affini) crescono

a storia fra di noi è iniziata come in quei giochini della settimana enigmistica in cui due-quattro-otto -duecentosedici vignette apparentemente uguali nascondono alcune differenze.

noi, al contrario.

noi abbiamo iniziato a fare le X sulle similitudini fra le due-quattro-otto -duecentosedici vignette chiaramente dissimili.

e ogni volta che ci si trova e ci si racconta qualcosa, si può scommettere alla muzio scevola che qualcosa coincide inquietantemente.



Alka scrive:

anche a me .... la smetttiiiiiiiii! 

Pensieri di carta scrive:

ahahahah

guarda

Pensieri di carta scrive:

il giorno che ti sposi o decidi di figliare, mi preoccuperò sul serio 

Alka scrive:

IDEM!!!

 

Alka scrive:

vado a fare la spesa, va'!

:-P

Pensieri di carta scrive:

eh

:-)  buona giornata, cara...
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categorie: piccolo mondo blog, paperthoughtsweddingreflections
lunedì, 18 settembre 2006

se la maggiore imperfezione femminile è l'uomo...

facciamo mente locale. tre giorni fuori di casa senza pc, senza telefono, o meglio, senza caricabatteria e comunque, senza campo, senza televisione e senza nessun altro conforto che il fedele ipod. (o meglio, fedele anch'egli nella norma, nel senso che se tradisce, lo fa per puro istinto e per contingenze favorevoli derivanti da naturali predisposizioni.)

In una condizione deso(cia)l(izz)ante di tal fatta, una che fa? agguanta Grazia con gesto gentile e sfoglia. fino all'articolo del buon Filippo Facci.

ok. sei un provocatore; ok, basta un poco di autocritica e di autoironia per leggere un pò di divertito senso dello scherzo. ok.

però.

"E tu manco vuoi metterti una gonna, un paio di calze. Sei lì col tuo pigiamone maledetto, i tuoi jeans e magliettina del cacchio e non fai nulla, non dici nulla, aspetti e speri."

ora. a parte che le ho provate tutte. e prima che qualcuno possa potermi/volermi dire qualcosa, posso ammettere autonomamente che si. può anche essere che abbia sbagliato le modalità, le tempistiche, soprattutto che sia riuscita a miscelare il tentativo giusto all'uomo sbagliato.

va bene, lo concedo. può tranquillamente essere.



però.



se non faccio cose, sono un'ameba; se ne faccio un paio, sono troppo impegnata. se mi vesto bene e curo il trucco e i capelli sono vanesia e leggera ed effimera o alla peggio, me la tiro, se mi vesto comoda sono trasandata.e così via all'infinito, ad ogni mia azione tu contrapporrai una reazione ostinatamente contraria.

uomo, io non so cosa tu voglia di preciso.

vuoi che mi trucchi per poter far vedere ai tuoi amici che tu puoi permetterti una donna che si cura per te, e mi vuoi acqua e sapone per avere la certezza che ti piaccio anche al naturale e non solo mascherata da donna. mi vuoi relativamente pudica ma nel contempo, vuoi che abbia in memoria almeno un ottanta per cento delle posizioni del kamasutra (tranne appunto quelle che non ti piacciono o non ti puoi permettere).  mi vuoi sul tacco 12 che slancia la gamba, ok, ma allora poi non portarmi in qualche postaccio pieno di fango che ci affondo fino alla caviglia, magari. vuoi che non ti annoi con le mie passioni, e allora però sarebbe gesto di reciproco rispetto non ammorbarmi con le tue.

mi vuoi simpatica, ma posso generalmente esserlo solo con te, che se lo sono con gli altri alla fine sembra che stia a fare la civetta e a provarci con tutti. mi vuoi intelligente, almeno a quella soglia minima che ti permetta di dimostrare che lo sei più di me, ovviamente.

Quindi,a parte che non uso più la tutona per dormire da secoli, a causa soprattutto non del tentativo di essere più seducente, quanto di un indesiderato aumento della temperatura interna degli alloggi, e non faccio nulla, non dico nulla, aspetto e spero.

o meglio; aspetto. nel mentre faccio anch cose, che mica mi suona al campanello di casa l'uomo giusto, e che anche se lo facesse mai, ho pronti un paio di paletti per lui, certo, da conficcargli nel cuore.

aspetto di vedere che accade, ma stai pur certo, non spero.

anche perchè, parliamoci chiaro. io tutta la manfrina delle messinscene femminili se proprio le vuoi la faccio. ma ad ogni spettacolo, anche il meno bello, alla fine un minimo di paga sindacale la si porta a casa; almeno un applauso lo si riceve.

con te uomo, alla fine. dopo tutte le etologiche metafore che puoi palesare alle mie orecchie. cosa me ne viene in tasca il più delle volte?

come dici? quei dieci, quindici minuti?

ah, beh. certo. domani vado a vantarmene con le leonesse allo zoo.

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lunedì, 11 settembre 2006

TAGS (si mettessero d'accordo una buona volta però.)

carina  leggi troppo poco spendi troppo non sei abbastanza autonoma non hai abbastanza interessi noiosa intelligente bruttina ansiosa buffa insipida mi piaci troppo acqua cheta tipicamente atipica interessante mi sembri una che si fa troppi ragionamenti sei finta sei delicatamente stronza sembri un cartone animato più intelligente che bella di sicuro sei saggia sei egoista stavo pensando di sentirci ma e' come chiedere alla madonna di apparire nonostante io non sai cosi tanto credente sei una tipa da ingegnere  diciamo che rappresenti un prodotto di consumo sei molto bambola di porcellana ignorante troppo intellettuale stronza sei brava a disegnare/recitare/scrivere allora sei in quella categoria delle stornze che potrebbero fare di piu con complessi da mancanza di coccole tendenti all'elitarismo culturale ma molto tenere non abbastanza intellettuale leggi troppo sciocca fuori forma troppo trasparente troppo poco lineare troppo prevedibile beh, tanto mica vuoi disegnare/scrivere/ recitare ora sei una persona che fa la differenza ma non è scattato quel non so che con te mi sto sporcando il karma gnocca originale pattume mi piaci molto ma non abbastanza banale sei proprio una donna cerchi uno coi soldi sei tirchia saresti la donna della mia vita ma meglio che ci lasciamo sei troppo di destra sei troppo di sinistra sei troppo moderata sei diversa dalle altre donne mediamente gnocca multisfaccettata in effetti devi essere in leggero sovrappeso strana pazza gentile tenera scorbutica tranquillizzante tette troppo piccole tette troppo grosse leggi le cose sbagliate sei troppo fragile tu sei una stronza sfigatina tanto tu sei abbastanza forte sei troppo autonoma non fai mai nulla non ci sei mai sei sempre via hai troppe cose per la testa hai troppi hobby non hai mai tempo sai ascoltare parli troppo non dici mai le cose santarellina te la tiri troppo ma di te non mi sono mai accortosei solo pattume ma credimi non perche non me la smolli a me ma più che altro perchè sei un ipocrita  morbida non capisci altalenante SILVIA ti ho dedicato un blog lo capirebbe chiunque, per dire, lo hai capito pure tu.

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giovedì, 31 agosto 2006

Paper-Thoughts' Wedding Reflections IV

più vado all'esselunga

più penso al matrimonio

ma se penso al matrimonio

fissando compiaciuta (troppo, compiaciuta)

le mie confezioni di 4 salti in padella  e altre amenità varie

penso

che non mi sposerò mai.
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venerdì, 28 luglio 2006

Paper-Thoughts' Wedding Reflections III

all'esselunga mi sento come alice nel paese delle meraviglie.

ora però, datemi retta. se vi capita, non comprate le due confezioni di Kellog's cereali (peraltro per vostro padre, manco per voi) in offerta con il top in omaggio. appena lo infilerete addosso, avrete come una sorta di illuminazione zen di quanti cereali dovreste ingurgitare e SOLO cereali per riuscire ad entrarci dentro.

poi non so perchè, ma quando entro all'esselunga, penso al matrimonio.

tipo che il Paper-Thoughts' Wedding Reflections odierno è stato: non puoi trovare marito se qui dentro la cosa che più solletica la tua libido sono il set di cacciaviti di precisione (acquistati senza sentire ragione) e il seghetto da traforo (madre ha trascinato via Si da scaffalatura prima che potesse articolare ulteriormente il suo vago desiderio e concretizzarlo).

mi si prospetta un breve periodo di solitudine casalinga in assenza di questi fastidiosi genitori, che non capisco proprio; hanno un'età. cosa aspettano ad andarsene di casa?

comunque, evitando accuratamente di seguirli nella consueta trasferta estiva, barattando volentierissimamente calura cementizia cittadina e lavoro ad oltranza (che tengo) con la frescura frascheggiante delle colline del monferrato condite da una massiccia dose di isteria da riunione familiare (non si può umanamente pretendere di unire una nonna una zia uno zio una madre un padre una gatta e due cani e altre bestie assortite nella speranza che la psiche umana possa reggere per più di cinque minuti, figuriamoci per qualche settimana).

preferisco rimanere qua, blandita dalle suadenti e vagheggianti sirene delle buste di cibi surgelati, di riso precotto, persino di caffè espresso solubile, toh.



il momento più gustoso della mattinata è stato quello della scelta dell'acqua.

io sono in questo relativamente pragmatica, diciamo. voglio dell'acqua minerale, naturale. al massimo, posso spingermi a guardare il residuo fisso ( retaggio atavico questo del controllo del residuo fisso...).

ma passare circa dieci minuti di orologio a cercare il motivo per cui l'acqua sant'anna ha una confezione a bottiglia quadrata con tappo blu e una a tappo bianco, beh, va oltre ogni limite di umana comprensione. e dire che è mia madre, quella che prende una confezione a tappo bianco la mette vicina d una a tappo blu poi ne prende due a tappo bianco poi due a tappo blu, poi chiede al povero maurizio (è l'omino che scarica bevande) qual'è la differenza, e lui ovviamente offre l'unica risposta preventivabile da una persona di buonsenso, ovvero : "nessuna, signora" ed ovviamente mia madre da perfetta cliente da manuale nero del perfetto commesso afflitto, non ci ha creduto.

dea del compromesso, di cui non conosco il nome, soccorrici tu.

e vada per una confezione tappo bianco ed una confezione tappo blu.

fosse sempre così semplice.

fosse sempre così semplice.
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 12:53 | link |in line commenti (12) pop up commenti (12)
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giovedì, 20 luglio 2006

Paper-Thoughts' Wedding Reflections II

frequentare la zona frutta-verdura e surgelati dell'Esselunga, con maglietta aderente.

senza reggiseno.

può incrementare esponenzialmente l'interesse.
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 11:04 | link |in line commenti (10) pop up commenti (10)
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martedì, 18 luglio 2006

 Paper-Thoughts' Wedding Reflections

Madre: ecco, lui si che è un uomo da sposare



P.d.C. : madre, non direi. non sono propriamente alla sua altezza.



Madre: oh, non dire così, mi pare che culturalmente e moralmente tu...



P.d.C.: No, madre, dico economicamente. non sono io che devo rendere conto, ma la mia dichiarazione dei redditi...



Madre: che non hai



P.d.C.: APPUNTO...
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 13:29 | link |in line commenti (5) pop up commenti (5)
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