
ok, parto.
abbiamo raccolto scatoloni e scatoloni di libri più o meno vecchi dei quali la gente non sapeva più che farsene. li abbiamo ripuliti e messi in vendita a prezzi più che politici, 1 euro, 2 euro, tre euro, cinque euro... barcollo, ma non mollo.
il gruppo di autoiauto, Ciao mi chiamo XXX e sono un blogger, autocostituitosi subitaneamente ieri sera e composto da (rigorosamente in senso orario e a partire da Mario) Mario, Phoenix, Z4nn4, Sinforosa, Zumal, PdC, Tangerina e Phantomlord, caccia prontamente i piedi sotto il tavolo e masticando qualcosa di tanto in tanto, oltre alle parole, ovviamente, inizia a raccontarsi.
io poi, che sono ormai veramente un’astemia alcolizzata, e pertanto, bevo per dimenticare, alle parole “vita sociale” “amore” “amore” ” famiglia” “coppia” “amore” “relazioni” “amore” e poi non rammento più quali, ma creod “amore”, perchè ho giustamente dimenticato, buttavo giù una perla di rosso.
Ricordo che Tangerina ha asserito, alle volte, di non condividersi, e questa, ritengo, è una grande libertà.
POSTilla MARIO: mario non è verde. mario è come me, se si escludono le tette e i sandaletti sbriluccicosi. Mario ci stimava (prima di conoscerci secondo me) Mario è arrivato con Tangerina, e conoscevsa già Sinforosa, e sapeva che delle altre due donne che dovevano venire una aveva disdetto e quando l’ho salutato mi ha chiesto chi ero. (non che avessi molte possibilità di essere altrei che me) Mario si stupisce del come mai due coetanei (che per altro hanno fatto le stesse scuole medie peraltro entrambi nella sezione di francese in una città come asti dove tutti si conoscono se non sono almeno parenti) non si siano mai incrociati neppure accidentalmente.
sa di buono poter dare un contorno alle persone che leggi. scoprire il tono preciso delle loro frasi, riscoprire i gesti nascosti dalla scrittura. sa veramente di vino corposo che scende nello stomaco e risale nel cervello; sa di pane e salame e grissini che scricchiolano sotto i denti. sa di bollicine di acqua frizzante, e di tartufo nero e linguine. sa di coordinate differenti, di rotte leggermente ampliate. Sa di piacevoli riconferme, come accertare che nell’eco di un qualcosa di indefinito, avevi comunque colto il senso giusto, o che avevi sbagliato di poco.
Tangerina che è un pozzo di interessi, e staresti ad ascoltarla per ore. con quello sguardo chiaro di chi ha gli occhi belli e lo sa.
sinforosa due di tutto tranne gli alberi, che sono tanti.
on air: una musica brutal; Gotan Project
Descubrimos vos y yo
en el triste carnaval
una música brutal
melodías de dolor
…
ridendo e scherzando, con la stessa naturalezza con cui la serata è trascorsa, salutimo prima ,l’uno, poi l’altro e ci ficchiamo in macchina di sinforosa che si offre di riportare ciascuno al proprio mezzo, o al proprio fine.
giro la chiave nella toppa, cerco di non fare rumore.
ma è stata una bella serata.
PdC: ....e abbiamo concluso il giro arrivando da voi costeggiando Piazza Alfieri
E.: Ah, allora hai potuto ammirare anche la statua di Vittorio!
P.d.C.: ehm, no... lì mi sono distratta un attimo e gli ho fatto vedere gli stivali che mi piacerebbe tanto comprare quest'inverno...
Alle persone normali capita di portare in giro qualcuno, che viene in visita all'ameno luogo di residenza.
anche alle persone meno normali capita; per dire, capita anche a me.
ora asti oltre ad avere una viabilità che ha le complicazioni esoteriche dell'alchimia, ha il vezzo aggiuntivo che per arrivare in alcuni luoghi ci sono una sequenza di cartelli indicatori i quali avvisano peraltro con sofismi che portano se estremizzati o alla follia o all'agnosticismo ma soprattutto il più delle volte al completo disinteresse della norma espressa nell'indicazione stessa, comunicando che la zona è parzialmente transitabile eccetto i residenti eccetto in determinate fasce orarie variabili e con innumeri eccezioni e date condizioni temporali, socioeconimiche e di congiunture astronomiche. ora, forse anche a causa del declassamento di plutone che non è più un pianeta, fra i millemila cartelli inutili che ci si sono parati davanti, ve n'era uno giallo con un omino dotato di pala, tipo lavori in corso.
una persona normale avrebbe detto : toh. ci sono dei lavori in corso.
io no. io ho detto: bah non facciamo caso ai cartelli che tanto li mettono solo per fare figura eh, e poi, è sabato mattina, chi vuoi che lavori mai al sabato mattina?
anche al secondo cartello a onor del vero ho millantato una fiducia sconsiderata,rispondendo alla sfrontata scritta: strada interrotta fra trecento metri, con un altrettanto sfrontato: Ma non può essere vero.
e dico anche, ma si che noi astigiani ormai ai cartelli, non ci crediamo manco più.
ebbene.
invece ho potuto constatare che gli operai che stanno rifacendo la rete idrica per il nuovo acquedotto,si, lavorano.
a mia discolpa, agli occhi degli ospiti, il fatto che anche il resto degli astigiani non avesse creduto ad uno di quei maledetti cartelli, tesi primigenia avvalorata dal simpatico via vai di gente che arriva fino al cantiere e torna indietro, smadonnando forse, meno simpaticamente.
i seguenti 500 metri che con la mia preparazione atletica son parsi almeno il triplo, son comunque valsi la briga di sopportare la mia inettitudine.
(e tutto quel che a volte ne consegue)
on air: Dany Binia - Lazy afternoon & Lou Reed - Perfect Day