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inspiegabilmente visitato *loading* volte... e a volte, ritornano!!!

Contro la musica nel template

mercoledì, 26 marzo 2008

marzo sta collassando.

ha partorito la sua primavera, noi stiamo per debuttare. come nel corso naturale degli eventi.

viviamo semplici, fra una fatica e l'altra, la facciamo rotolare per strada, fra un passo e un colpo.

come di consueto, mi sento sola solo quando son circondata da più persone.

leggo compulsiva, famelica, come se fosse una necessità ingurgitare parole non mie.

non so se perché ne ho poche oppure troppe.

cerco impronte, calchi. qualcosa di familiare in cui adagiarmi.

e poi penso alla mia gente.

quella che popola muri e dorme su tappeti, che cucina inventando il passo successivo, che mangia con le mani, quella fatta di bozzoli e saliva e sudore e che ingoia e ingurgita e mulinella le braccia, quella che cerca porta dimensionali.

la mia gente non ha mai sonno all'ora giusta, e si fa domande sul giorno che verrà.

la mia gente sa di buono e con loro stare sola è meno solitario. e stare in compagnia, ti fa venire voglia di una carezza, di un abbraccio, di chiudere gli occhi e lasciarti cullare.

la mia gente che è mia anche se non lo sa o non lo vuole, scrive cose che leggeresti ad alta voce, e quando legge te, ti vedi con occhi nuovi grazie a parole che son dette con una voce non tua, stenti a riconoscerti, come vederti allo specchio con un'immagine che non ti aspetti.

la mia gente è mia solo perché vede cose di me che io non capisco dove riesca a vederle, e io che ormai mi son persa pezzi per strada la seguo per vedere di ricompormi almeno un po'.

io, alla gente mia, ci voglio un fracasso di bene.



che poi c'è gente mia che è lontana, che chissà cosa sta facendo, chissà su che mari veleggia, chissà in quali abissi sta naufragando.



marzo sta collassando, e per una volta, pare che non mi stia portando giù da basso con lui.









pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 00:58 | link |in line commenti (14) pop up commenti (14)
categorie: piccolo mondo blog, asti
sabato, 02 febbraio 2008

tanto vale vivere

sarà che sono sempre in bolla.

ed è sacrosanto.

sarà che ieri la bolla è scoppiata e io sono partita come un embolo impazzito.

sarà che quasi quindici anni fa guardavo in discoteca la bionda sui quaranta malportati, o trentacinque portati peggio, e dicevo dio fa solo che io non arrivi a fare così, fermami prima, magari con un pò di pudore e buonsenso.

ma ieri la figura che vedevo oscillare negli stessi specchi di allora con la familiare goffaggine ero io.

amen.

o dio non esiste, oppure come dice sinfo, a lui piace che vada proprio così.

sinfo si è tolta un pò di capelli, sempre rossi come un quadro preraffaellita, sempre con gli occhi che vengono fuori tanto da entrarti dentro e vedere cose che manco tu sai cosa, adesso li ha corti sfrangiati che sembra abbiano una vita loro, le incorniciano il viso che pare un folletto dispettoso.

Zumal in disparte, serio, guardingo, ma ormai ho imparato a conoscerlo.

Gianluca si arrotola con una sorta di malumore che lo accompagna da tutto il giorno, colava dalla finestra di msn, lo si vede adesso dal vivo. ma anche lui, domani, andrà meglio.

Il redivivo Mario si guarda intorno. a lui, il merito di aver piombato per una decina di minuti l'intera truppa in un clima dir poco fra il goliardico e il boccaccesco.

clima per altro in cui tutti si son tuffati a capo primo.

Rex è l'ultimo arrivato, ha scollinato di brutto per venire fin qui, portando tutta la sua liguritudine per un innesto casuale su una piemontesità nostra per altro gettata alle ortiche a lasciar germogliare e chissà che sarà mai.

Torretta presenzia, e Zanna è il primo che ci abbandona per programmi altri e forse più consoni.



sarà che una cosa bella è una cosa caratteristica, e la caratterizzazione è data per me dalle asimmetrie, dalle imperfezioni, dai pieni e vuoti che creano un qualcosa che il cervello ha un'urgenza di percepire, e che l'occhio come strumento si piega e si sofferma.

e noi ieri eravamo così.

eterogenei.

asimmetrici.

avevamo la potente bellezza delle cose casuali ed inattese.



sarà che ero contenta, sarà che ho riso tanto, sarà che a me la gente (certa gente, gente quasi un pò mia) piace.

sarà solo che ieri ero così tanto pidiccì.



sarà che ho ricordato qualcosa che pensavo di aver scordato e invece no.



"Amo i Martini, ma due al massimo. Tre, e sono sotto il tavolo. Quattro, e sono sotto il cameriere."

Dorothy Parker
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categorie: piccolo mondo blog, asti
domenica, 18 novembre 2007

la bellezza esiste, altrimenti a poco sarebbe servito l'esame di estetica nell'economia del mio curriculum di studi..

una volta pensavo si insinuasse fra le pieghe marmoree dei ricci del David di Michelangelo, scivolasse dalle sopracciglia aggrottate e accarezzasse ogni singolo muscolo del ventre, risalisse il tronco,le spalle e andasse a morire in quelle due mani alle quali ti abbandoneresti senza riserve.

In questi giorni ho visto la bellezza e l'ho vista succedere.

mai pensato che la bellezza potesse essere qualcosa che accade, così, per caso, in un momento qualunque in cui stai facendo altro e il tuo cervello pensa a quello che dici.

poi d'un tratto un gesto, di una perfezione assoluta nella sua normalità.

quella perfezione perfetta perché gli manca il giusto per raggiungere quella soglia oltre la quale diventerebbe altro.

e il tuo cervello diminuisce nettamente la percentuale di attenzione che sta dedicando a ciò che dici.

e senti che come una materia spugnosa assorbe questa cosa, si gonfia e aumenta di volume.

e ti rendi conto che tu sei lì per caso, che non c'entri nulla ma proprio nulla, eppure, sei lì, sei lì e ti senti come se stessi rubando un attimo di perfezione che non ti appartiene.

e poi colpevole, volgi lo sguardo.

l'attimo è passato.

non è che lo hai proprio colto, diciamo più che ti è sbattuto dentro.

ma va bene lo stesso.
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 14:03 | link |in line commenti (11) pop up commenti (11)
categorie: piccolo mondo blog, asti
domenica, 16 settembre 2007

Ho iniziato settembre a Cassine, l'1e il 2 facendo il fantasma per Principessa Valentina; proseguendo come masca a Valdieri, l'8 con gli Acerbi.

il giorno dopo, ne avevamo 9, ero contadina alle sagre. Il 13 e 14 ero a Guarene, Alba, nuovamente assassina, questa volta però, niente assicuratori. (regola numero uno: se qualcuno che ci prova non ti dispiace, fai finta di nulla, tanto passa in fretta. finalmente qualcosa sto imparando).

Oggi, 16, SI CORRE IL PALIO, presenzialista come non mai, ero in sfilata pure qui, in qualiità di portatrice di scacchi, per San Silvestro ( oro vuol dir ricchezza, argento perfezione, noi siamo del biscioooooone, noi siamo del biscioooone... oro vuol dir ricchezza, argento perfezione, noi siamo del biscioooooone, ci doveeeteeee rispettaaaar ) dandomi ebbene si, anche ai coretti da stadio con tanto di sventolamento di fazzolettone. Amen.



esperienze che mi hanno segnato nel fisico (ormai l'età è quella che è, neh.)

ma che soprattutto han giovato al morale

riuscita a sorvolare su un paio di date che potevano essere come ancore e invece e bastato riempirle di cose di più importanti, e via, il gioco è fatto. tutto passa.



ed ora, il programma settembrino è ancora un pullulare di impegni.

il 23, pofferbacco, verrà sancito il 33esimo genetliaco. per arrivarci in forma mi consiglio soprattutto un buon pediluvio. minigonna, tacco 12 , un filo di trucco e una piega decente. Ma soprattutto, un buon pediluvio.

che anche su questo giorno, ho bisogno di travasare emozioni e
spazzare via ricordi.



dopodichè, si incomincia a lavorare alle nuove produzioni.

Due partite con i Quattro Quarti; Il vizio dell'amore con il Gruppo Teatro Nove.



in questo periodo però sembra che sia gettonatissima. devono essere i costumi.

perchè in borghese la solfa è sempre la medesima....



io lo so, starmi vicino non è sempre facile.
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 20:01 | link |in line commenti (16) pop up commenti (16)
categorie: teatro, asti, pensieri spettinati
venerdì, 20 luglio 2007

ci sono giorni in cui Asti ti sopraggiunge alle spalle dalle fessure della tapparella, una sorta di soffio di treno che passa in stazione quanti chilometri distante non so, insieme al rumore dei cassonetti sbattuti e delle strade lavate da spazzole che immagini spargere acqua di cui non riesci ad intuire il fresco.

ti colpisce come un ramo di pino che frega sul muro e piccoli pipistrelli che attendono di assopirsi sfrigolando piccoli sibili.

Asti che fra poco, lo sai, ti entrerà in gola soffocandoti con il suo vento caldo.

e poi che senso ha svegliarsi con la nostalgia di giorni di altre estati e di temporali e di coperte.

che belle che sono le coperte.

in estate la coperta diventa un nemico, un sudario. in estate la coperta è solo una cosa in più da scalciare lontano. mi sento come una coperta in estate, ecco.



Silvia, si fa in fretta dire "ti ci devi rassegnare"

ho detto talmente tante volte la parola rassegnare che è diventato un guscio vuoto di un suono che liberato, è scivolato via.

evaporato con il caldo.



non so se mi rassegno.

ma magari mi stufo, prima....

va bene lo stesso?



pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 15:32 | link |in line commenti (15) pop up commenti (15)
categorie: asti, posologia della vita quotidiana
venerdì, 06 luglio 2007

ho sognato di treni parte II

l'animale stanziale ch'entro mi rugge oggi ha bestemmiato parecchio quando ha calcolato il numero di treni che prenderò questo mese.

però poi smadonnare è faticoso e allora si è girato dall'altra parte e tornando a russare.

ok, parto.



torno martedì, se non succedono cose sconvolgenti.

tipo che la mia omonima mi adotta o mi trova un fidanzato (ma direi che a lei è già andata bene una volta)...



non fate troppi pettegolezzi....



pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 00:57 | link |in line commenti (9) pop up commenti (9)
categorie: piccolo mondo blog, asti, pensieri on the road
sabato, 13 gennaio 2007

i'm lovin'it

l'illuminazione è al neon.

ed io, ho ormai perso il computo dei minuti e delle ore.

potrebbero essere indifferentemente le due del pomeriggio come le otto di sera.

tanto Gianlu ha l'occhio serrato di chi è appena sveglio, oppure sta per addormentarsi. la Sinfoprole invece è attiva, e questo anche , non è oltremodo indicativo, si sa i bambini sono attivi alle ore più impensate.

io mastico il mio macmenù.

Chicken McNuggets, alla cassa ho chiaramente chiesto dei cikken-mec-cosi, patatine e una fanta.

raccolgo tutto il mio cinismo e la mia disillusione, che un macdonald mi pare proprio il posto giusto.

è che poi non so che farmene, ecco.

sarà vero quel che diceva Facci, che il disilluso semplicemnte non aspetta che un'altra occasione per illudersi?

dovevo portarmi Grazia dietro, ecco, così invece di parlare di problemi esistenziali, ché non so perché, ma a me Sinfo che mi guarda è come due mani che mi si cacciano in pancia e rovistano le mie parole migliori, devo scendere a fondo, trovare i pensieri, capirli meglio per poterli dire meglio.

e invece potevamo parlare di cose in superficie, che ne so poi io di superficie, che mi sono rintanata in una piega, qui da qualche parte, di questo strano origami che mi costituisce.

e dire che su Grazia ho letto quella cosa buffa di Tiziano Ferro, che asserisce che nessuno lo vuole. che poi io ho pensato, ecchecacchio, no dai, questo lo penso io di me, non è che possiamo pensarlo tutti a sproposito. a ruota ho pensato che se proprio nessuno lo vuole può unirsi a me, che al pari di lui, non sono voluta da nessuno. ma poi alla fine mi seccherebbe certificare che pure lui non mi vorrebbe quindi ho desistito nel ragionamento.

Questa cosa che tutti detestano Ferro. io no. a me fa tenerezza. mi fa sempre venire in mente un ragazzo, un ricordo di millemila anni fa. era il pub irlandese, una sera un pò fumosa di quando il locale era ancora densamente frequentato. perchè qui ad asti siamo un unico branco che si sposta indistintamente da un luogo di ritrovo ad un altro. e si va a periodi. in quel momento, si andava tutti là. potevi trovarci il mondo. una sera io ci ho trovato uno sguardo di una bellezza che rendeva difficile distoglierne gli occhi da dentro. peccato essere lì insieme al mio fidanzato, ecco. molto poco carino, per dire. però lo sguardo lo era. dovessi dire chi fosse, non saprei, di lui ricordo solo gli occhi, il colore chiaro dei jeans, ed una fasciatura al braccio. il destro, il sinistro, chissà. però, quando vedo una foto per caso di Ferro, mi torna in mente quella sera all'irlandese. poi vabbè, mi vengono in mente altri pensieri, ma son cose di poco, pochissimo conto. adesso.

comunque alla fine della fiera un macdonald è un posto come un altro, un altroquando parallelo senza tempo e con poco spazio.

 rimango dell'idea che piuttosto che spaccare vetrine per manifestare contro la globalizzazione, preferisco continuare il mio sabotaggio minimale non foraggiando questo universo parallelo. ognuno ha la sua forma di protesta, ecco.

Torniamo ad Asti, che non è poi così lontana, è solo fuori dalla porta, con il freddo l'umido e il grigio. Sinfo e le bimbe a sinistra. Gianlu a destra. io entro in negozio, mi spoglio. afferro Grazia e sfoglio. e mi concedo il lusso di ricordarti un pò.
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 21:59 | link |in line commenti (6) pop up commenti (6)
categorie: gadgets, piccolo mondo blog, asti, posologia della vita quotidiana
sabato, 06 gennaio 2007

ESSElunga mon amour

sono arrivata alla conclusione che so fare così bene le borse al supermercato,

solo in virtù degli anni preventivamente spesi a smanettare furiosamente a tetris....



teris
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 14:29 | link |in line commenti (11) pop up commenti (11)
categorie: asti, paperthoughtsweddingreflections
lunedì, 01 gennaio 2007

ca | len | dà | rio

il primo proposito per l'anno nuovo è sempre quello di avere un'agendina accuratamente e debitamente compilata. un mese fa ho comprato (reflusso adolescenziale) una smemoranda settimanale.



Gennaio tutti i giovedì fumetto; giorno da definire: prove per la La donna onorata; negozio; lavoro in Provincia; domenica 21 prove per le donne del mio paese, si va in scena il 26. domenica 28 e 18, prove per Quello che le donne non dicono,  che si va in scena il 21febbraio.

opss, siamo già a fine febbraio, ma intanto è iniziato anche Sipari d'occasione  con gli Acerbi  in scena il 2, Camere con Crimini, Piccolo Teatro Instabile, il 17, Le pillole d'Ercole, Legati ad Arte il 24. E inizia marzo,le scadenze per Lanciano e Torinocomics e la scuola del fumetto, il matrimonio di Don Quijote, Baby Gang, gli stessi della casa di Bernarda il 24. e intanto ci saranno ben le prove per la nuova produzione, intoppi a parte, che si va in scena con La donna onorata  il 28, 30,31 e poi il 3 aprile, il 14 di nuovo sipari, è la volta di Pirati, un musical, intanto il 21 c'è Emma Dante  all'Alfieri magari si va a vederla il 5 maggio (ma siam già a maggio???) per sipari L'importanza di chiamarsi Ernesto, Associazione culturale neXus , e poi il 26 all'Alfieri c'è Ascanio Celestini, con radio clandestina , e se riesco ci faccio venire pure lei, che tanto, qui è di casa, ed è in pratica arrivato giugno. da qui in avanti, hic sunt leones. chi vivrà vedrà.



intanto io ieri mi sono addormentata alle undici e mezza.

e stamattina mi son svegliata mettendo ordine negli armadi e leggendo.

e conto di continuare per tutto l'anno.

che ho un mucchio di cose da mettere a posto.

(e da leggere)
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 20:51 | link |in line commenti (6) pop up commenti (6)
categorie: teatro, asti
sabato, 09 dicembre 2006

Questo è un post di servizio silla Borsa del Libro

in special modo per gli astigiani e dintorni.

Presso la Cascina del Racconto ad Asti, in via Bonzanigo 46, angolo via Solari, ieri, oggi domani e venerdì, sabato e domenica prossimi si svolge un'iniziativa simpatica dal nome un pò così, "lunga vita ai nostri libri".

(orario continuato dalle 10 del mattino alle 22 di sera).



abbiamo raccolto scatoloni e scatoloni di libri più o meno vecchi dei quali la gente non sapeva più che farsene. li abbiamo ripuliti e messi in vendita a prezzi più che politici, 1 euro, 2 euro, tre euro, cinque euro...



poche cose a prezzi più elevati.

se vi va domani in giornata di fare un salto, sarete i benvenuti. (io sarò là nella mattinata...)



l'iniziativa ha avuto un tale successo che i volumi stanno diminuendo a vista d'occhio.

quindi se qualcuno di voi avesse libri di narrativa, d'amore, fumetti, teatro, saggistica di ogni genere, storia politica scienze e quant'altro....



E VOLESSE REGALARCENE UN PO'



saremo lieti di riceverli, e anche eventualmente di venirli a prendere a domicilio.

(in tal caso magari speditemi una mail,eh.......)

Grazie...
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 21:55 | link |in line commenti (1) pop up commenti (1)
categorie: asti
martedì, 05 dicembre 2006

di buoi che dan dei cornuti agli asini e che cavolo, lo fanno sul mio muro.

tornando a casa da lavoro, uno dei due, arrivo all'angolo dell'ultima salita da approntare prima di pranzo e sul muro che dà sulla stada in lettere di un colore rosso brillante e di dimensioni relativamente notevoli, leggo  la scritta (la cui veridicità potrebbe essere insindacabile quanto opinabile a seconda dei punti di vista):



COGNOME piciu.



vabbè.



passa un giorno

e

tornando a casa da lavoro, l'altro dei due, arrivo all'angolo dell'ultima salita da approntare prima di cena e sul muro che dà sulla stada in lettere di un colore nero brillante(a cancellare il cognome precedente) e di dimensioni relativamente notevoli, leggo  la scritta (la cui veridicità potrebbe essere insindacabile quanto opinabile a seconda dei punti di vista:



NUOVO COGNOME piciu.



domani cosa succederà? troverò due che si aspettano e si rimpalleranno con dialoghi finemente intellettuali tipo:

*Chi lo dice lo è 100 volte più di me...

*Specchio riflesso

e

*non mi hai fatto niente faccia di serpente...



( e magari pure un gnègnègnè,  non ce lo si vuol mettere?)



chè poi in realtà tutta 'sta cosa mi aveva fatto insorgere un valido pensiero sulla comunicazione e sulla manipolazione della stessa. sul filone dell' oltre il danno pure la beffa. o tipo il detto non discutere con un cretino, la gente potrebbe non notare la differenza. ma anche solo del non saper fare un insulto senza che poi ti si ritorca contro.
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 23:35 | link |in line commenti (9) pop up commenti (9)
categorie: asti
giovedì, 02 novembre 2006

...

mi sento come se mi fossi smontata e rimontandomi, ne fosse rimasto fuori un pezzo.



alla fine ho sempre più risposte che domande, stupida che sono.



sarà che oggi ad Asti tira vento. e cadono foglie che pare che piova.



però mi pare che non tiri una buona aria.

pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 13:57 | link |in line commenti (16) pop up commenti (16)
categorie: piccolo mondo blog, asti, pensieri spettinati
domenica, 15 ottobre 2006

Ci vediamo da Mario, prima o poi. ovvero, a volte non mi condivido, ma darla via (copiosamente)non è facile

barcollo, ma non mollo.


nel senso che il sandalletto di strass con zeppina annessa, sui sanpietrini del selciato astigiano, mi procurano un’andatura a tratti sensuale, ma molto più spesso, semplicemente caracollante. comunque arrivo, in largo anticipo, sul luogo dell’appuntamento.

il gruppo di autoiauto, Ciao mi chiamo XXX e sono un blogger, autocostituitosi subitaneamente ieri sera e composto da (rigorosamente in senso orario e a partire da Mario) Mario, Phoenix, Z4nn4, Sinforosa, Zumal, PdC, Tangerina e Phantomlord, caccia prontamente i piedi sotto il tavolo e masticando qualcosa di tanto in tanto, oltre alle parole, ovviamente, inizia a raccontarsi.


io per una volta non centellino le parole e vado a ruota libera, riuscendo, contro ogni aspettativa, ad infilare una lunga sequenza di strozate, non intercalate da alcunchè di pretenziosamente intelligente. un record. ma ormai il vino abbondava nelle vene degli stolti, ed il riso sulle loro labbra…

io poi, che sono ormai veramente un’astemia alcolizzata, e pertanto, bevo per dimenticare, alle parole “vita sociale” “amore” “amore” ” famiglia” “coppia” “amore” “relazioni” “amore” e poi non rammento più quali, ma creod “amore”, perchè ho giustamente dimenticato, buttavo giù una perla di rosso.


so che si è parlato di noi.

Ricordo che Tangerina ha asserito, alle volte, di non condividersi, e questa, ritengo, è una grande libertà.


ricordo che sinforosa mi ha dato manforte nel cercare di educare il maschio al concetto che per una donna darla via (copiosamente o meno), beh, non è così facile.

POSTilla MARIO: mario non è verde. mario è come me, se si escludono le tette e i sandaletti sbriluccicosi. Mario ci stimava (prima di conoscerci secondo me) Mario è arrivato con Tangerina, e conoscevsa già Sinforosa, e sapeva che delle altre due donne che dovevano venire una aveva disdetto e quando l’ho salutato mi ha chiesto chi ero. (non che avessi molte possibilità di essere altrei che me) Mario si stupisce del come mai due coetanei (che per altro hanno fatto le stesse scuole medie peraltro entrambi nella sezione di francese in una città come asti dove tutti si conoscono se non sono almeno parenti) non si siano mai incrociati neppure accidentalmente.


sa di buono poter dare un contorno alle persone che leggi. scoprire il tono preciso delle loro frasi, riscoprire i gesti nascosti dalla scrittura. sa veramente di vino corposo che scende nello stomaco e risale nel cervello; sa di pane e salame e grissini che scricchiolano sotto i denti. sa di bollicine di acqua frizzante, e di tartufo nero e linguine. sa di coordinate differenti, di rotte leggermente ampliate. Sa di piacevoli riconferme, come accertare che nell’eco di un qualcosa di indefinito, avevi comunque colto il senso giusto, o che avevi sbagliato di poco.


Tangerina che è un pezzo di metropoli. il candore di chi in asti a fine serata avanza l’intenzione di chiamare un taxi. Le spieghiamo che ad asti, dovunque tu voglia andare, a partire da qualunque luogo tu sia, nello stesso tempo in cui un mezzo impiega ad arrivare prelevarti e condurti, arrivi da sola alla meta prefissa a piedi.

Tangerina che è un pozzo di interessi, e staresti ad ascoltarla per ore. con quello sguardo chiaro di chi ha gli occhi belli e lo sa.


e Sinforosa. che ha cambiato forma millemila volte (forse solo tre) che scrive e che parla e ci senti veramente quella che ieri sera chiamavamo affettuosamente zolla. questa asti e dintorni che per me è zolletta, alle volte, e che me la sento sciogliere sotto i piedi come zucchero in un bicchier d’acqua.

sinforosa due di tutto tranne gli alberi, che sono tanti.


tre sposati, un non single e gli altri siamo noi.

on air: una musica brutal; Gotan Project


Descubrimos vos y yo

en el triste carnaval

una música brutal

melodías de dolor


il ritorno alla spicciolata . il primo ad abbandonare la parita è il buon vecchio Z4nn4 (al quale, nonostante le pessime frequentazioni sue, ma vabbè, nessuno è perfetto e a dispetto delle bordate tirate da un capo all’altro del tavolo, rinnovo l’attestato di rispetto e di stima intellettuale che nutro nei suoi confronti ma così, giusto per fargli un dispetto…)

ridendo e scherzando, con la stessa naturalezza con cui la serata è trascorsa, salutimo prima ,l’uno, poi l’altro e ci ficchiamo in macchina di sinforosa che si offre di riportare ciascuno al proprio mezzo, o al proprio fine.


è stata una bella serata.

giro la chiave nella toppa, cerco di non fare rumore.


penso che vorrei un mucchio di cose.

ma è stata una bella serata.

pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 11:32 | link |in line commenti (13) pop up commenti (13)
categorie: piccolo mondo blog, asti, pensieri spettinati
martedì, 29 agosto 2006

Cicero pro domo sua

PdC: ....e abbiamo concluso il giro arrivando da voi costeggiando Piazza Alfieri


E.: Ah, allora hai potuto ammirare anche la statua di Vittorio!


P.d.C.: ehm, no... lì mi sono distratta un attimo e gli ho fatto vedere gli stivali che mi piacerebbe tanto               comprare quest'inverno...

pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 10:26 | link |in line commenti (5) pop up commenti (5)
categorie: asti, pensieri spettinati
lunedì, 28 agosto 2006

Alle persone normali capita di portare in giro qualcuno, che viene in visita all'ameno luogo di residenza.

anche alle persone meno normali capita; per dire, capita anche a me.

ora asti oltre ad avere una viabilità che ha le complicazioni esoteriche dell'alchimia, ha il vezzo aggiuntivo che per arrivare in alcuni luoghi ci sono una sequenza di cartelli indicatori i quali avvisano peraltro con sofismi che portano se estremizzati o alla follia o all'agnosticismo ma soprattutto il più delle volte al completo disinteresse della norma espressa nell'indicazione stessa, comunicando che la zona è parzialmente transitabile eccetto i residenti eccetto in determinate fasce orarie variabili e con innumeri eccezioni e date condizioni temporali, socioeconimiche e di congiunture astronomiche. ora, forse anche a causa del declassamento di plutone che non è più un pianeta, fra i millemila cartelli inutili che ci si sono parati davanti, ve n'era uno giallo con un omino dotato di pala, tipo lavori in corso.

una persona normale avrebbe detto : toh. ci sono dei lavori in corso.

io no. io ho detto: bah non facciamo caso ai cartelli che tanto li mettono solo per fare figura eh, e poi, è sabato mattina, chi vuoi che lavori mai al sabato mattina?

anche al secondo cartello a onor del vero ho millantato una fiducia sconsiderata,rispondendo alla sfrontata scritta: strada interrotta fra trecento metri, con un altrettanto sfrontato: Ma non può essere vero.

e dico anche, ma si che noi astigiani ormai ai cartelli, non ci crediamo manco più.

ebbene.

invece ho potuto constatare che gli operai che stanno rifacendo la rete idrica per il nuovo acquedotto,si, lavorano.

a mia discolpa, agli occhi degli ospiti, il fatto che anche il resto degli astigiani non avesse creduto ad uno di quei maledetti cartelli, tesi primigenia avvalorata dal simpatico via vai di gente che arriva fino al cantiere e torna indietro, smadonnando forse, meno simpaticamente.

i seguenti 500 metri che con la mia preparazione atletica son parsi almeno il triplo, son comunque valsi la briga di sopportare la mia inettitudine.


(e tutto quel che a volte ne consegue)


on air:  Dany Binia - Lazy afternoon  & Lou Reed - Perfect Day

pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 20:27 | link |in line commenti (9) pop up commenti (9)
categorie: asti, pensieri spettinati