sarà che sono sempre in bolla.
ed è sacrosanto.
sarà che ieri la bolla è scoppiata e io sono partita come un embolo impazzito.
sarà che quasi quindici anni fa guardavo in discoteca la bionda sui quaranta malportati, o trentacinque portati peggio, e dicevo dio fa solo che io non arrivi a fare così, fermami prima, magari con un pò di pudore e buonsenso.
ma ieri la figura che vedevo oscillare negli stessi specchi di allora con la familiare goffaggine ero io.
amen.
o dio non esiste, oppure come dice sinfo, a lui piace che vada proprio così.
sinfo si è tolta un pò di capelli, sempre rossi come un quadro preraffaellita, sempre con gli occhi che vengono fuori tanto da entrarti dentro e vedere cose che manco tu sai cosa, adesso li ha corti sfrangiati che sembra abbiano una vita loro, le incorniciano il viso che pare un folletto dispettoso.
Zumal in disparte, serio, guardingo, ma ormai ho imparato a conoscerlo.
Gianluca si arrotola con una sorta di malumore che lo accompagna da tutto il giorno, colava dalla finestra di msn, lo si vede adesso dal vivo. ma anche lui, domani, andrà meglio.
Il redivivo
Mario si guarda intorno. a lui, il merito di aver piombato per una decina di minuti l'intera truppa in un clima dir poco fra il goliardico e il boccaccesco.
clima per altro in cui tutti si son tuffati a capo primo.
Rex è l'ultimo arrivato, ha scollinato di brutto per venire fin qui, portando tutta la sua liguritudine per un innesto casuale su una piemontesità nostra per altro gettata alle ortiche a lasciar germogliare e chissà che sarà mai.
Torretta presenzia, e
Zanna è il primo che ci abbandona per programmi altri e forse più consoni.
sarà che una cosa bella è una cosa caratteristica, e la caratterizzazione è data per me dalle asimmetrie, dalle imperfezioni, dai pieni e vuoti che creano un qualcosa che il cervello ha un'urgenza di percepire, e che l'occhio come strumento si piega e si sofferma.
e noi ieri eravamo così.
eterogenei.
asimmetrici.
avevamo la potente bellezza delle cose casuali ed inattese.
sarà che ero contenta, sarà che ho riso tanto, sarà che a me la gente (
certa gente, gente quasi un pò mia) piace.
sarà solo che ieri ero così tanto pidiccì.
sarà che ho ricordato qualcosa che pensavo di aver scordato e invece no.
"Amo i Martini, ma due al massimo. Tre, e sono sotto il tavolo. Quattro, e sono sotto il cameriere."
Dorothy Parker