CAPITOLO 7: SPLINDERNIGHT
era una notte buia e tempestosa.
tre figure strette arrancano faticosamente fino alla metropolitana....
qualcuno dall'alto ha deciso di scaricare le acque in eccesso, e piove e tuona e tuona e piove.
mai avuto paura di bagnarmi, ma madame mi caccia in mano un ombrello e se madame ti caccia in mano un qualcosa, conviene usarlo e basta.
tanto per cambiare si passa da termini, sia mai che poi si senta la mancanza neh. poi si cambia linea, e si approda là dove potrebbe tranquillamente campeggiare la scritta hic sunt leones.
davvero, per noi, pensieri di carta da asti,
madame revanche da cosenza e
angie69 da modena, la garbatella appare né più né meno come le coste inesplorate dell'america allorquando colombo e il suo uovo dovettero sbarcare la prima volta.
consci per altro di non avere manco una manciata di perline da scambiare...
al gruppetto sparuto si aggiunge
maallinen.
come i quattro cavalieri dell'apocalisse, con passo sotenuto sospinti dall'appetito e dal desiderio di una stanza calda e asciutta, ci avviamo a girare per il quartiere nella ricerca del convenuto punto X (le distillerie clandestine) e nonostante tutto, ci arriviamo...
all'ultima
blog fest a cui ho partecipato ero pensieri di carta, chi ah si, l'amica di
smokingpermitted.
a questo giro sono pensieri di carta, ah si, l'amica di madame revanche.
beh almeno non si può dire che non sia una che non si fa degli amici eh.
madame è così potentemente se stessa da essere luminosa. e si sa, alle luci, accade sempre che qualche falena gli si schianti addosso.
e tiene banco abbracciando e baciando a destra e manca diventando il volto di tutte le parole scritte, parole che le uscivano dalle dite come ora le scivolano dalla bocca, a testimoniare che se si è come si è, e lo si è sempre, poco conta essere su un blog, su un messenger qualunque oppure occhi negli occhi con un piatto di riso in una mano e la forchetta nell'altra.
La serata scorre liscia liscia,con inaspettati picchi di interesse quando incrocio alcuni abitanti del condominio splinder.
incomincio a sentirmi meno accessoria quando incrocio lo sguardo di
Wosiris, e ci facciamo una foto per attestare la nostra reale presenza alla nostra comune amica
Alka, che a roma non ci è venuta che lei ha cose da fare.
(ed è vero, e beata lei, per altro.). Inatteso e gradito l'incontro con
Luciano, poi squilli di trombe per l'arrivo di
peterparker (con il quale non mi scuserò mai abbastanza per non essere riuscita a salutarlo, in quanto impegnata mio malgrado in una furibonda trattativa inutile e dannosa che nonostante tutto ho concluso roteando la borsa e dicendo in un tono invero minaccioso: "ed ora andiamoci a divertire" ( sottotesto: se ne siamo capaci.)
tag aggiuntive: cogli l'attimo; l'amore non fa per me; incubi e deliri.
ed era tempo di divertirsi.
ma divertirsi sul serio.
con la leggerezza di ridere anche a chi non conosci, di ballare e chiudere gli occhi e fregarsene del resto intorno.
sprattutto se il resto intorno fa di tutto per rompere le uova nel paniere.
fino al momento più assoluto della discesa agli inferi della dignità nordica che mi avevano appioppato a priori: fare la cubista con campanellino. ( e non per campanellino, ovvio)
ma che sia ben chiaro, io ero partita per fare il cubo.
tag accessori: io ballo da sola; non c'è rosa senza spine; ogni riccio un capriccio; con la nebbia nel cuore; passettini di carta; le cubiste di madame.
fra le cose che non ti aspetti,
Fiodor che ti dice, si mi pare di averti letto. incrociare
Cellardor che sapevi che veniva e non sapevi se l'avresti vista, e seredimaggio che ti implacca a metà di una posa plastica dicendo allegra che bello, finalmente un blog che leggo.
adesso, a parte gli scherzi.
a me impressiona sempre un pò rendermi conto che qualcuno che non conosco mi legge.
è buffo, buffo assai.
apre tutto un baratro di ragionamenti anche seri ed intelligenti sulla comunicazione e la capacità di raggiungere le persone, sull'espressione e sulla socializzazione, ma non è questa la sede opportuna, un'altra volta vah...)
rimango con la sensazione di buffo a fior di pelle e ricomincio a ballare, e ballare, ballare, ballare...
finchè non mi portano via...
angie69 cerca un taxi, fortuna vuole che anime di buon cuore, nel corpo rispettivamente di
monicamarghetti e
cazzeggiolibero (sia lodata sempre sia lodata) ci trasportino dalla periferia dell'impero nella notte romana che volge al mattino, fino a nientepopò di meno che a.... termini. senza più pioggia ma con un'aria frizzante che oltrepassa i vestiti e si appiccica a qualcosa che ho dentro che bolle anche se non lo so.
ma lo scoprirò l'indomani.
trovato il taxi, rientriamo al B&B, nonostante il tentativo di angie di depistaggio, che dà al tassista l'indirizzo delle distillerie clandestine invece di quello del nostro caldo riparo notturno.
tag: viaggio al Termini della notte; ho dormito con madame; toccàti con mano; l'inquietante percentuale di bloggher nei miei letti; dormi anche tu con pensieri di carta; darwin non mente; fesso chi non gode.
(il seguito alla prossima puntata...)