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inspiegabilmente visitato *loading* volte... e a volte, ritornano!!!

Contro la musica nel template

martedì, 28 agosto 2007

sono in vena di piccole verità.

ho detto.

finiamo l'estate seguendo i precetti dell'oroscopo di internazionale.



ho detto: sono in vena di piccole verità.

di dirle, più che altro.

ho detto, è come un gioco, no? mi fai una domanda, non importa quale, e io rispondo.

certo non la Verità con la maiuscola, ma la mia verità, quello che so, senza omissioni.



è incredibile.



hanno smesso tutti di farmi domande.
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 20:28 | link |in line commenti (48) pop up commenti (48)
categorie: posologia della vita quotidiana
domenica, 26 agosto 2007

ma la notte ventosa, la limpida notte

che il ricordo sfiorava soltanto, è remota,

è un ricordo.



Ed è limpida la notte, stanotte. La luna è un buco bianco e affoga in un indaco stemperato di latte.

Un blu di prussia da matita giotto.

Tira vento a Santo Stefano Belbo, ma non è quello il freddo che ci fa tremare.

Una mano, a destra, stringe la mia, ed un'ansia che fingo non mia mi prende alle spalle, ma non mi coglie di sorpresa, a conti fatti. Ffra un'ora o poco più un'altra mano ne stringerà un'altra, più lontano. E io mi chiederò cosa ci renda a noi, proprio noi, così inadatte alle scelte più consone.Perchè ho l'idea che noi, di uomini, proprio non si voglia capire nulla.

Come a scuola, quando sentivi dire - signora, suo figlio è intelligente, solo non si applica.

E dire che ci applichiamo, anzi, a dirla tutta forse ci applichiamo troppo, anche a noi stesse. Cercando di non dare fastidio diventiamo trasparenti.

Ma questa è un'altra storia.

Torniamo a questo indaco e al giallo arancio del fuoco delle torce.



Nelle parole c'è qualcosa d'impudico



E fra noi e gli attori sul palco, le parole.

Questa sera, son quelle di Pavese.

La casa in collina.

Le parole di Pavese sono come i profili aspri delle colline di Langa. Le sue donne sono fiere, nel senso più profondo del termine. Sono animali;  o sono in gabbia, e allora si fingono docili e ammaestrate;  oppure hanno divelto i cancelli e divengono feroci, nel porsi e nel dire. Di fronte a loro, gli uomini. Un uomo, alla fine, uno solo, sempre lo stesso. Che gira inerme sul suo sterile asse, contemplando il mondo e il proprio ombelico.

Le parole di Pavese fanno al cuore l'effetto rasposo di una lingua di gatto.

E a sentirle scorrere a voce alta, con i loro contrasti di consonanti che si inseguono per poi addolcirsi, come salite e discese, le sento per la prima volta così maledettamente vere in alcuni loro riflessi; così profondamente piemontesi, nella banalità dei luoghi comuni che ci contraddistinguono, banali e veri.



È religione anche non credere in niente



Edi Pavese, ammettiamolo, infine, molto non mi piace, ma non è questo difficile da ammettere. E' dire che ne amo l'asprezza, e mi disturba qualcosa che mi rimbomba dentro come l'eco di pensieri che non vorrei pensare.

E' come un vestito che ti calza a tratti come pelle.

E' come sentirsi in preda ad una vertigine molesta.

Un claustrofobico senso vuoto.

E' come quando ti rendi conto che diventi adulto.



Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via.



Lo spettacolo è un pò troppo lungo. Ad un certo punto, mi si spezza il filo dell'attenzione e raccolgo colpi di tosse altrui e un vago spostamento di sedie e glutei inquieti sulla plastica bianca delle sedie da giardino.



perdura una calma stupita

fatta anch'essa di foglie e di nulla.

Non resta,

di quel tempo al di là dei ricordi, che un vago

ricordare.




(C. Pavese, La notte)



Ho freddo. Mi stringo nel giubbetto di pelle. La mano che mi stringeva si è sciolta. E' tempo di tornare  casa.
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 16:38 | link |in line commenti (15) pop up commenti (15)
categorie: teatro, pensieri di carta
sabato, 25 agosto 2007

il tempo non è un gambero. chè se lo fosse, almeno avrei la cena pronta.

domani è un altro giorno; francamente me ne infischio.

chè lo so, lo so che vorresti sentirmi dire questo. ma non è vero. io che i numeri li odio, o almeno, cerco con loro un sereno convivere, quantomeno non li tormento. non come fanno loro con me. perchè certi numeri sono come piccoli aghi, solo che non iniettano nulla di ottenebrante, anzi. risucchiano via pezzettini. di cosa non so.

è che non me ne infischio.

non che non mi piacerebbe l'idea.

certi numeri sono come una corda a cui aggrapparsi per non cascare nel vuoto solo che dall'altra parte c'è un cappio, e nel cappio il proprio collo.

difficle discernere quale sia la soluzione e quale il problema.
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 19:35 | link |in line commenti (4) pop up commenti (4)
categorie: pensieri spettinati, posologia della vita quotidiana
martedì, 21 agosto 2007

equilibrio (IN)stabile









e una volta trovato.

uno.

che cosa se ne fa?




E vivo un equilibrio instabile io colleziono illusioni in questa vita così labile  ... sono un equilibrista abile

schiavo delle mie passioni..




pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 00:54 | link |in line commenti (27) pop up commenti (27)
categorie: posologia della vita quotidiana
venerdì, 17 agosto 2007

Né di Venere né di Marte, non si sposa non si parte, né si dà principio all'arte

Se a settembre non vuoi estinguerti piagnucolando, dovresti, appena possibile, uscire di scena con un colpo a sorpresa. Tra un paio di settimane, dovrai rendere conto al fato, mentre in questo momento il fato deve ancora rendere conto a te. Perciò tira fuori il calendario e programma addii spettacolari, ultime risate e momenti di massima tensione che non lascino spazio a equivoci. Fa regali di addio alle tue nemesi part-time per non farle andare via arrabbiate. E assicurati che il giorno della resa dei conti arrivi quando giocherai in casa.



piccola aggiunta tratto dal segno della  vergine (con il quale sono in cuspide...)



Jaeyana Beuraheng, una donna madre di otto figli, un giorno decise di lasciare il suo villaggio nel sud della Thailandia per andare a fare delle spese in Malaysia. Ma purtroppo sbagliò autobus e finì in una città lontana dove tutti parlavano una lingua che non capiva. Quando finì i soldi, cominciò a chiedere l’elemosina nelle strade. Accusata di essere immigrata illegalmente, trovò rifugio in un centro dei servizi sociali. Passarono anni. Un giorno, tre persone del suo villaggio capitarono per caso nel centro, e fu finalmente in grado di comunicare nella sua lingua. Con il loro aiuto riuscì a tornare a casa. La morale di questa storia è: anche se hai sbagliato strada, non importa quanto tempo è passato, ora sei pronto per tornare a casa.



P.S. : l'oroscopo è su Internazionale. cliccando sulla figura, si arriva anche al radioso futuro degli altri segni.

pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 11:19 | link |in line commenti (24) pop up commenti (24)
categorie:
giovedì, 16 agosto 2007

Note a margine di un ferragosto astigiano.





pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 10:23 | link |in line commenti (16) pop up commenti (16)
categorie: pensieri on the road
martedì, 14 agosto 2007

And if it's Happiness?

pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 23:46 | link |in line commenti (11) pop up commenti (11)
categorie: pensieri di carta, posologia della vita quotidiana
sabato, 11 agosto 2007

Di buoni propositi è lastricata la strada per l'inferno

dismèttere : comp. della partic. intens. DIS e lat. MITTERE lasciar andare.

- Cessare di fare una cosa



. (ap)PUNTO



pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 15:43 | link |in line commenti (28) pop up commenti (28)
categorie: pensieri spettinati, posologia della vita quotidiana
venerdì, 10 agosto 2007

del pensiero all'epoca del collegamento ipertestuale

pen|siè|ro



s.m.



FO



1a attività psichica che consente all’essere umano di elaborare contenuti mentali, di acquisire coscienza di sé e della realtà esterna e di costruire schemi concettuali in base ai quali interpretare la realtà; la facoltà del pensare











Simpatico Contatto MSN : scusa questo 'fontaggio'...sai, sono molto wiki, utlimamente....



PdC : ah no no fa bene, uno si allarga gli orizzonti



S.C.MSN: quando mi viene un pensiero mi chiedo se esista da qualche parte un link che mi autorizzi a pensarlo...



pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 14:13 | link |in line commenti (18) pop up commenti (18)
categorie: piccolo mondo blog
martedì, 07 agosto 2007

manuale del perfetto seduttore. (ed. bignami)

le altre femmine STORDISCONO grazie al loro FASCINO.

io, AFFASCINO grazie al mio STORDIMENTO.





pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 19:21 | link |in line commenti (21) pop up commenti (21)
categorie: paperthoughtsweddingreflections, posologia della vita quotidiana
domenica, 05 agosto 2007

...



qui trovate un filmato di presentazione di A Gentlemen's Duel, animazione a dir poco notevole sotto tutti gli aspetti (Blur Studio)
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 13:57 | link |in line commenti (5) pop up commenti (5)
categorie: gadgets
venerdì, 03 agosto 2007

verrà l'autunno. forse. chissà.

è da giorni che mi imbottisco del seguente mix di erbe:



Citrus aurantium: favorisce il destockaggio dei grassi, Tè verde (vergine): favorisce l'aumento del dispendio calorico, Guaranà: favorisce la combustione delle sostanze grasse, Tè di Yunnan: contrasta l'assorbimento dei grassi, Finocchio: favorisce l'eliminazione renale, Sedano: contribuisce ad eliminare le tossine grazie alle sue proprietà depurative, Orzo: stimola l'eliminazione delle scorie del metabolismo, Matè: aiuta l'eliminazione delle tossine grazie alle sue proprietà depurative, Cicoria: aiuta il drenaggio delle tossine dell'organismo, Cola: aiuta a ritrovare il tono.



Arrichito in GRAPEMAX, un estratto derivato dall'uva, ricco di principi attivi detossinanti. Nuovo strabiliante gusto frutti rossi, non chiedetemi quali sono, mi sto rendendo conto di come nelle erbe succitate nè per altro altrove nella simpatica etichetta apposta, compaia la benchè minima ombra di descrizione esplicativa di codesti frutti rossi.



tutto questo rosso mi fa sentire come un toro nell'arena.



mi sento un pò alla frutta



mi butto sotto la doccia, inebriamoci rinfreschiamoci cerchiamoci anche ,che mi sento vagamente dispersa in missione, qualunque fosse la missione in questione.



forse una missione di quelle da suore.



potrei sempre riversare il mio malumore nella clausura. lo sto già facendo in pratica.



molto laicamente eh, però sto conducendo una vita noiosamente monacale, cenobitica, claustrale e finanche claustrofobica.



dovrei prendermi una sbronza colossale, ma la mia nuova dimensione spirituale mi impone la drastica scelta di togliere lo spirito dall'uva, e spiaccicare l'uva sull'esterno di me invece che lasciarla assorbire al mio interno. il fegato ringrazia. d'altro canto lui ha fatto i suoi calcoli, e tutto sommato gli conviene così. (la soluzione, ovviamente, shumm).



indi per cui prima della doccia un bel tris di gommages all'uva:



al cabernet, Gommage a base di vinaccioli microframmentati, mescolati a zucchero di canna, miele puro della Gironda e sei olii essenziali drenanti derivati dall'agricoltura biologica.



al merlot, gommage dalla texture “menta fondente”che unisce gli olii essenziali bio rimodellanti e tonificanti di limone, menta piperita e menta dolce  ai suoi grani fini di zucchero e infine, quello sauvignon, dalla texture soffice come “panna montata” a base di pompelmo e pesca bianca.







dopo, non mi rimane che spalmarmi di acqua rinfrescante al melone.



Non sarei la prima ad essere metamorfizzata in un vegetale ( e vista l'idiosincrasia che nutro verso frutta e verdura mi pare un ottimo contrappasso)



io probabilmente





mi sto trasformando in un cactus.
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 20:08 | link |in line commenti (23) pop up commenti (23)
categorie: posologia della vita quotidiana