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inspiegabilmente visitato *loading* volte... e a volte, ritornano!!!

Contro la musica nel template

venerdì, 29 giugno 2007

Immagine di La Cosa nella foresta e altri racconti la narrazione della Byatt è di quelle che ti costringe ad essere compresa. è come dover mangiare qualcosa che va molto masticato. e quindi stai attenta alle parole, al filo dei pensieri, che ti legano e abbozzolano fino alla conclusione. ci trovi la paura, quella che ha odore di straordinario e nel contempo ha un viso quotidiano che ti lascia addosso l'impressione che se chiudi gli occhi può succedere qualcosa e non sai cosa; e lo stupore, per ququello che siamo e sappiamo di essere come in superficie, perchè ci è stato raccontato, ma che capiamo solo ad un certo punto.

il più bello della raccolta mi pare possa essere "La donna di pietra". mi ha fatto sentire il desiderio di metamorfizzarmi, di cristallizzare e germogliare cristalli piangere pietre e incastonare madreperlacee escrescenze. mi ha fatto venire vofglia di diventare come lei, di diventare un mondo eterogeneo come lei. e mi ha fatto venire voglia di incontrare un Thorsteinn Hallmundursson, che levighi le asperità e metta allo scoperto le possibili luci.



Germogliò in lei il desiderio di morderlo,sulla guancia o sul collo... resistette abbastanza facilmente all'impulso,anche se si leccava i denti: incisivi di selce affilati come rasoi, sinistri molari di granito. Aveva pensieri umani e pensieri di pietra. Questi ultimi erano lenti, maculati, granulosi ed estremi, caldi e freddi ad un tempo.Intraducibili in inglese o in altre lingue a lei note, erano cose che si accumulavano, solidamente, cozzavano l'una contro l'altra, sedimentavano o slittavano l'una contro l'altra.
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 19:33 | link |in line commenti (4) pop up commenti (4)
categorie: pensieri di carta
lunedì, 25 giugno 2007

qualcosa si è spezzato.

ma non doveva essere nulla di (im)portante, visto che tutto regge ancora bene.

come un cavo teso troppo

ecco.



ma magari era solo un ormeggio sbagliato.

un ancoraggio deleterio.
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 23:51 | link |in line commenti (20) pop up commenti (20)
categorie: posologia della vita quotidiana
venerdì, 22 giugno 2007

MAI dire MAI

L'oroscopo della scorsa settimana diceva di infrangere gli ultimi baluardi di certezze, di rovesciare i capisaldi.



e allora(dopo aver fatto mente locale sulla mia situazione affettiva e  aver sgomberato definitivamente il campo, imballando gli ultimi residui bellici in scatoloni virtuali che ficcherò in altrettanto virtuali immondezzai)stamattina sono andata dalla pettinatrice e gli faccio: colore!



e lei: cosa? rosso, viola, verde blu marrone nero?



io: Giallo.



ora non ci si faccia strane idee. non sono progettata per essere bionda.



però sono contaminata, ecco.



MA POCO EH....







e via.



si ricomincia.
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 18:32 | link |in line commenti (23) pop up commenti (23)
categorie: posologia della vita quotidiana
martedì, 19 giugno 2007

note a margine di un assedio qualunque.

Sotto la doccia l'acqua scorre e i fumi del vapore salgono fino ad appannare i vetri. mi lavo dai capelli i residui della battaglia. I frammenti delle cariche a salve, i resti dei fumogeni, la paglia incastrata un pò ovunque, la polvere impastata al sudore e al sole di questi due giorni d'assedio.

I piedi gonfi come carne bollita, le gambe ridotte a tronchi di betulla, rigide e leggere, le giunture partite verso qualche ignota destinazione. La voce, poi, non ne parliamo. Quella è evaporata come l'acqua della doccia che mi lava di dosso la fatica, ma non la sensazione di benessere di chi in fondo si è divertito.

Attori.

Gente strana.
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 13:33 | link |in line commenti (10) pop up commenti (10)
categorie:
martedì, 12 giugno 2007

Dialoghi_1

Filippo, ti prego, non mi guardare con quegli occhi, che non è il caso.

si che sono azzurri vabbè, ma non sperare di addolcirmi solo per quello.

mettiamo subito le cose in chiaro fra noi, qui io ho più anni di te quindi a conti fatti la relazione la tengo in pugno io.

no, Filippo, non fare quella faccetta come chi sta per dire la sua che non te lo consento. Guardami nelle palle degli occhi e ascoltami e per cortesia, dammi un cenno di comprendere almeno in parte quello che dico.

Allora Filippo ti dicevo, tu sei una personcina tanto caruccia e tanto piacevole e sono sicura che ora, si proprio ora o mai più, ora che siamo su questo tappeto cinese e ci guardiamo dritti negli occhi, stabiliamo un contatto maturo, adulto e responsabile, beh, fra di noi potrebbe filare liscio per molto tempo.

Filippo mi guarda con quello sguardo ceruleo un pò corrucciato, come di chi riflette su quello che è stato detto, abbassa la testa, poi la rialza e lo sguardo si illumina di un sorriso che gli arriva filato alle labbra.



Finalmente un maschio che mi dà retta.



Adesso Filippo, dall'alto dei tuoi nove mesi a malapena di vita,aspettando che tua madre torni a riprenderti, fai anche il bravo, non piangere e gattona dove vuoi, ma perfavore cerca anche di non farti del male.



Grazie, Filippo.
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 21:59 | link |in line commenti (38) pop up commenti (38)
categorie: posologia della vita quotidiana
sabato, 09 giugno 2007

non è una buona scusa

"tanto so già come va finire"





















pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 18:54 | link |in line commenti (16) pop up commenti (16)
categorie: posologia della vita quotidiana
martedì, 05 giugno 2007

pensiero che vieni, pensiero che vai

il mio umore di questi giorni è tutto racchiuso fra due film che ne segnano il passo.

è iniziato prima di partire, con Breakfast on Pluto, ed arriva a ieri, con Death proof.

da Neil Jordan a Tarantino. in mezzo, ci sto io.

in uno stato di strana euforia ed ottimismo scanditi per altro da una persistente playlist, questa...



The Windmills Of Your Mind

Amami Per Sempre

Johnny I Hardly Knew Ye

Sittin On The Dock Of The Bay

Beirut

Historia De Un Amor

Bei Mir Bist Du Schon

Sway

Un Ano De Amor

Java Jive

La Mia Parte Intollerante

Chelsea Dagger

Postcards From Italy

Amore Che VIeni, Amore Che Vai

Laisse Tomber Les Filles







sono una creatura decisamentre troppo impressionabile, lo ammetto. dopo Breakfast on Pluto mi è venuta voglia di ballare e far spuntare fiori da tazze di thè. e forse, pure di fumare. dopo a prova di morte mi è venuta voglia di fare lap dance e rincorrere automibilisti in giro per strada. e forse, pure di fumare.

in compenso, ho ripreso a portare le minigonne.

quindi a parte il fatto che difficilmente fumerò mai se non per autocombustione, tenetemi lontano dalle macchine e per cortesia, qualcuno mi porti a ballare.....

pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 14:10 | link |in line commenti (26) pop up commenti (26)
categorie: pensieri di celluloide
domenica, 03 giugno 2007

questa vita è una catena...

Questa volta mi arriva direttamente da casa di madame.



Sono un Animale di Terra: gatto; Sono un Animale d'acqua: Colubride; Sono un Animale d'aria: civetta; Sono una Pianta: un salice; Sono un Giorno: venerdì; Sono una Pietra: pietra di luna; Sono un evento atmosferico: pioggia; Sono un elemento: acqua; Sono un'arma: uno stiletto; Sono un prezioso: un pendente art nuveau; Sono un pianeta: plutone.



Sono un libro: ne parliamo a cena; Sono un film: il diario di Bridget Jones; Sono una droga: vaniglia; Sono un cibo: risotto; Sono un obiettivo: grandangolo; Sono un sogno: volare e respirare sott'acqua; Sono una canzone: amore che vieni amore che vai; Sono una magia: la divinazione; Sono un manga: Lady Oscar; Sono un vestito: un kimono; Sono un colore: verde salvia.



Sono un sentimento: l'ironia; Sono una paura: abbandono; Sono un animale mitologico: fenice; Sono un materiale: gomma; Sono una parola: per dire..; Sono un numero: 7; Sono una citta: Parigi; Sono un paese: l'italia; Sono un hardware: qualcosa Mac; Sono un gioco per PC: Faraon; Sono un gioco per PS2: qualcosa di strategia.



Sono un mostro: sirena; Sono un pensiero insistente: cosa mi manca per essere abbastanza...Sono un oggetto di arredamento: un soprammobile; Sono un'abitazione: un monolocale; Sono un oggetto magico: una passaporta; Sono un odore: cannella; Sono un'immagine: Sirene, di Klimt; Sono un software: PainterX; Sono uno strumento musicale: violino; Sono una situazione imbarazzante: perchè esistono situazioni non imbarazzanti? me le sono perse.



Sono un oggetto inutile: uno spremiaglio; Sono un personaggio della tv: la comparsa che non si vede mai; Sono un telefilm: Gilmore Girls; Sono una pozione: pozione polisucco; Sono un peccato: a riuscirci, mi garberebbe la lussuria; Sono un accessorio: borsa; Sono un gioiello: una collana; Sono un momento: l'attimo prima che si apra il sipario; Sono uno sport: sci; Sono una materia scolastica: disegno; Sono una classe: VC, l'ultima.



Sono un cartone animato: Simpson; Sono una lettera: M; Sono un mese: settembre; Sono un frutto: castagna; Sono un gelato: una coppetta cioccolato nocciola caffè; Sono una festa: ognissanti; Sono una nazione: il Belgio; Sono una lingua: francese; Sono un personaggio delle fiabe: la sirenetta; Sono uno dei sette nani: eolo; Sono un punto cardinale: nord



Sono un dolce: unprofiterol; Sono una parte del corpo: le mani; Sono un nome: Silvia; Sono una stanza: la camera da letto; Sono un pregio: la tendenza a semplificare le cose; Sono un difetto: l'incapacità di seguire le regole applicandole a mio vantaggio; Sono un simbolo: l'uroboro; Sono un dio: Maat; Sono una bugia: non ti preoccupare, so cavarmela da sola... ; Sono una scusa: ho prove!; Sono una tortura: quella della goccia; Sono un bacio: quello dipinto da klimt, scolpito da Rodin, fotografato davanti al municipio da Doisneau, cantato dalla Consoli, quello di colazione da Tiffany.



ora, è notorio che qui in pensieridicartaland le catene trovano morte decorosa. Qui è il cimitero delle catene. ergo, mi sto trasformando in una ferramenta.
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 13:35 | link |in line commenti (13) pop up commenti (13)
categorie: piccolo mondo blog
sabato, 02 giugno 2007

Vado, li ammazzo e torno. o: è uno sporco mestiere, ma qualcuno deve pur farlo parte II

Location: l'albergo di charme 4 stelle superior L'Ostelliere,nato dalla ristrutturazione di un’antica casa colonica del XVII secolo, situato in posizione dominante sulla collina di Monterotondo di Gavi su uno spettacolare anfiteatro di vigne e boschi.



Trama: al loro arrivo, una sessantina di ospiti si ritrovano calati in un'atmosfera tesa a causa di tre misteriosi delitti:

L'imprenditore senza scrupoli trovato riverso nelle cantine con una pallottola in corpo...

l'assicuratore fobico e ipocondriaco, trovato morto per avvelenamento sulla sua auto...

la modella bella e di facili costumi che giageva nel boschetto con i segni di tredici coltellate.



sette i sospettati, sui cui risvolti di vita pubblica e privata le sei squadre operative devono investigare, raccogliendo materiale d'archivio, rilevando indizi e prove sulle scene del crimine e nelle stanze delle vittime:



Un'affascinante vedova che vive da anni all'Ostelliere dopo la morte del vecchio e ricco marito;

Suo fratello, mago di professione e ospite dell'albergo per uno spettacolo in un teatro lì vicino;

La sua assistente, attrice che spera finalmente in una svolta della sua carriera, grazie anche alla presenza di

un impresario di moda e spettacolo, venuto a visionare il numero per poter effettuare delle scritture;

Uno scrittore sinistro con l'hobby della fotografia;

Il bigotto direttore di un ente pubblico;

e infine, il nipote dei propietari dell'albergo, ex militare, che vive in una cassa in giardino, muto ma con ampia libertà di movimento.



Un'esperienza estremamente gratificante, per molteplici motivazioni ...



strani gli equilibri che si son creati fra noi e loro, e sempre più sottile diventava il diaframma fra il vero e il falso, fra la realtà e il copione.



com'è possibile trovare un mucchio di parole per lamentarsi e mai abbastanza per raccontare qualcosa di così bello?
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 14:58 | link |in line commenti (3) pop up commenti (3)
categorie: teatro