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inspiegabilmente visitato *loading* volte... e a volte, ritornano!!!

Contro la musica nel template

martedì, 29 maggio 2007

è uno sporco mestiere, ma qualcuno deve pur farlo...


resort L'OstelliereIl riposo è il condimento che rende dolce il lavoro.

Plutarco



















oh, io ci vado mica per divertirmi eh, ci vado per lavoro.

è uno sporco mestiere, ma qualcuno deve pur farlo..
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 12:25 | link |in line commenti (18) pop up commenti (18)
categorie: teatro
lunedì, 28 maggio 2007

Avviso di chiamata inoltrato.... attendere prego....

messaggio vocale da risponditore automatico, del tipo:



spiacenti, l'operatore è occupato, vi preghiamo di ritelefonare più tardi.



pdc (voce impostata, sale tutta su dal diaframma eh...):



spiacenti, l'operatore è occupato, vi preghRiamo...

...

spiacenti, l'operatore è occupato, vi preRghiamo...

...

...

spiacenti, l'operatore è occupato, vi preRghRiamo...

...

...

...



ehm, è evidente che devo avere dei seri problemi con le preghiere....
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 23:22 | link |in line commenti (2) pop up commenti (2)
categorie:
domenica, 27 maggio 2007

Radio Clandestina.

è sei mesi che ho il biglietto prenotato, quarta fila, posto 43.

è sei mesi che aspetto che arrivi questa sera del 26 di maggio, e niente, dico, niente, manco l'epifania della trinità in toto, la fine del mondo e neppure un'invasione aliena possono tenermi lontana da qui. da questa poltroncina benedetta, in quarta fila, posto 43.

il palco è vuoto, solo una struttura di metallo scarna, una sedia, di metallo, e tre luci. una lampadina, nuda, solo luce che si muove tenuta in mano come un microfono. una lampadina coperta da quelle padelle di metallo grigia, come quelle di casa di campagna dei miei nonni. e una luce da crotin, intermittente, dentro una gabbietta di metallo.

sotto, lui.

nel suo completo di pantaloni neri e giacca nera, barba e capelli e poi la voce.

Ascanio Celestini parla per un tempo che non ho potuto e voluto calcolare, perchè sarei stata lì ad ascoltarlo ancora per ore e ore a parlare di Roma e di guerra e di uomini e di tempi.



per ora continuo a guardare il biglietto, dietro mi son fatta fare un autografo.



è da ieri che ho un sorriso ebete, come un colpo in canna pronto ad esplodere.

camminerei a qualche centimetro dal suolo.

è solo il peso del mio culo che mi tiene a terra, ancorata alla realtà.



ho un grumo di pensieri che si deve dipanare prima di riuscire a spiegare meglio.

però mi viene da sorridere, chè io Celestini la prima volta, ne ho letto in un post di Burmashave.

e me ne sono innamorata grazie alle sue parole.



io oggi non ne ho ancora, per dire di più.
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 22:09 | link |in line commenti (9) pop up commenti (9)
categorie: teatro
giovedì, 24 maggio 2007

pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 18:20 | link |in line commenti (2) pop up commenti (2)
categorie: piccolo mondo blog, posologia della vita quotidiana
martedì, 22 maggio 2007

come ti senti?

in bilico

sul ciglio

pronta cadere



come una lacrima



pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 19:21 | link |in line commenti (17) pop up commenti (17)
categorie: posologia della vita quotidiana
domenica, 20 maggio 2007

com'è, come non è, un giorno ti svegli e ti rendi conto che sei passata senza soluzione di continuità da una vita improntata allo stile di vita di Heidi, ad una che pare alla lontana ad una puntata di sex & the city, solo che non ti hanno detto che fottutissimo personaggio devi interpretare e non si sono manco degnati di farti pervenire uno straccio di copione.



e poi, per il caldo, il riso soffiato al miele si è sciolto.

meglio, il caldo ha sciolto il miele di copertura e l'intero pacchetto si è trasformato in una specie di unico blocco monolitico.



e poi vorrei tanto fare una telefonata, così, giusto per sentire il gusto di una voce. il tuo.



e poi sono intollerante. ai cibi, alle persone. ai bambini poi non ne parliamo.

l'unica cosa che tollero pare siano i gatti.



peccato esserne allergica.


pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 22:20 | link |in line commenti (24) pop up commenti (24)
categorie: posologia della vita quotidiana
martedì, 15 maggio 2007

le avventure di pensieri di carta attraverso il salone del libro e di quello che vi trovò: la via del ritorno a casa.

è domenica sera, e mi guardo le bolle ai piedi.



è venerdì sera, e guardo con le mani nei capelli parte della stampa astigiana fotografare lo stand del fumetto in cui faccio il turno 18-23. io sorrido affascinata e lo ammiro, quest'uomo che alle dieci di sera saltella ed è arzillo e fotografa come un giapponese in vacanza.

vabbè, penso, io son anche qui da 13 ore che vagolo. son andata in pellegrinaggio a tutti gli stands con persone che conosco.

ho girato da sola perdendomi fra corridoi di lettere verdi.

sono passata davanti ad uno stand di tazze bellissime.

mi son comprata un libro sulla narrazione, per assecondare la mia natura di attrice.

una copia di batman il ritorno del cavaliere oscuro, per assecondare la mia natura di fummettista fumettara, una copia delle troiane di Euripide, per assecondare la mia natura tragica e due libretti di narrativa leggera e divertente (mi piaci da morire e l'amore non fa per me) per assecondare la mia natura di lettrice e di donna single.



è venerdì pomeriggio e io non ho ancora fatto pranzo. finirà che nn farò cena e sabato a pranzo mangerò anche le gambe del tavolo.....



intanto passo ancora una volta davanti allo stand delle tazze.



è venerdì pomeriggio e anche se n è il mio turno, mi metto al banchetto del fumetto e spiego a ragazzi e madri e padri perchè dovrebbero iscriversi al corso. e intanto disegno perchè qualcuno, temerario, chiede anche se possiamo disegnare qualcosa a richiesta.

lo sport preferito è dire certo che si, poi voltarsi e indicare il primo che ha la sfiga di avere una matita in mano e dire sorridendo : lui/lei è BRAVISSIMA/O..



è venerdì sera e io e laura spargiamo acidità dal nostro banchetto, e non è perchè ci disegnano così. è che proprio siamo imbastardite, tutto lì.

ogni cosa, per quanto piccola, è un meraviglioso bersaglio difficile da non centrare.



a me poi l'acido mi fa una pippa prorpio. ne trasudo così tanto che se qualcuno mi lecca, faccio effetto imodium per un mese. altro che spremuta di limone ed enterogermina.



ok, nessuno vede un valido motivo per cui qualcuno dovrebbe leccarmi.

verissimo.

ma questo nn fa che aumentare il grado di acidità eh :-)



in realtà ci stiamo divertendo un casino, anche se ho un mal di testa martellante e mi faccio sciogliere una pastiglia di efferalgan in un bicchiere di acqua che laura gentilmente mi procaccia dai dispensatori umani al posto mio. non avendo cucchiaini, iro il tutto con il corpo di legno di un pennino da china.



a volte mi faccio schifo da sola, ma almeno nn mi si può dire che sono fobica dei germi e schizzinosa. che lo sono, ma ad un certo punto l'istinto di sopravvivenza fa il suo naturale decorso. e poi preferisco morire perchè contagiata (da chi, poi, il  pennino è mio, i germi saranno miei, rimane tutto in famiglia, alla fine....) che nn rimanere ancora un secondo con questa cosa nel cervello che scende fino la spalla destra.



è venerdì, nn so manco io più che ora. sto girando con laura e ci accasciamo su uno stand dove troviamo spillette e cartoline di corvorosso. laura deve trascinarmi via prima che collassi dal ridere.



pdc:- quanto vengono le spillette?

standista: un euro se tenti la sorte, due se vuoi andare a botta sicura.

pdc:- ok, manco da chiedere...

standista: allora tenti la sorte?

pdc: naaaa, almeno in questo frangente, preferirei la botta sicura vah.



(io adoro le spillette, mondo, sallo.)



comprerei spillette di tutti i tipi. me le farei, le spillette. ecco, la verità è che mi piacerebbe avere la macchina per fare le spillette.

se avessi la macchina per fare le spillette chi se ne frega degli uomini della laurea e del resto.

ma nn ce l'ho, e allora tutto il resto nn diventa accesorio come vorrei. però nutro sempre la speranza che qualcuno dagli stand si innamori follemente di me e mi regali il catalogo (non quello della casa editrice che danno via gratis, proprio il catalogo inteso come libri in catalogo.....)

per ora, nn solo nessuno si è innamorando di me svendendo il suo bene, ma neppure mi han fatto degli sconti....



è venedrì sera, ho le mani nei capelli, mi stanno fotografando e io penso che domenica sera avrò le ciocche ai piedi a furia di camminare così furiosamente.



dopodomani è domenica.

quando torno, mi compro una tazza.

forse due.
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 14:10 | link |in line commenti (19) pop up commenti (19)
categorie: piccolo mondo blog
lunedì, 14 maggio 2007

le avventure d pensieri di carta attraverso il salone del libro e di quello che vi trovò: di alkanette e del (suo) neurone

a bruciapelo

PdC: Alkaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

Alka: Zilviaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

ma sei dimagrita! ma stia bene! ma hai perso un pò di tette eh!!!!!

PdC: non le ho perse, sono scappate perchè si annoiavano da morireeee..











appuntamento con alcuni amici di alka e del suo comonolocalante



Alka: dai raggiuncigi, che son qui con Silvia...

(dopo poco)

Amica: ciao!

PdC: ciao!

Amica: ah ma sei tu, SilviA

PdC: eh si, son io...

Amica: oh cielo... ho appena detto ad una nostra amica, dai vieni anche tu che c'è anche un amico carino simpatico e intelligente nonchè single, un certo SilviO....

PdC: uh, no, credo di essere ancora ascrivibile al genere femminile.  mi spiace...



Guardo alka, guardo G.

 

PdC: mh, che poi, è meglio che nn mi presentiate nessuno a meno che nn vogliate correre il rischio di fidanzarvici voi ....



(che poi è curioso, forse dovrei provare io a presentare alle mie amiche qualcuno, magari lui poi alla fine preferisce me. peccato che da che mondo è mondo, tutti gli uomini a cui ho presentato qualcuna, alla fine, han sempre preferito le altre, appunto..)



nel mentre incrocio anche alcuni altri abitanti del condominio splinder, mi faccio riconoscere perchè sussurro al cellulare che sono quella al centro dello stand adelphi che sventola furiosamente una copia in edizione economica della versione di barney....

ovviamente perdo di vista alka , quando riesco a individuarli nuovamente, spunto dalle loro scapole come un pupazzo impazzito..



PdC: Ciao! rieccomi...

Alka: MADONNA CHE SPAVENTO!

PdC: eh, no, beh, grazie neh!! è sempre bello poterti annoverare nelle mie amicizie, lo sai vero?

Alka: eh, via. è che mi sei spuntata così brutalmente da dietro...

PdC: (guardando in tralice G.) mh. sarà. chissà perchè ho come l'impressione che a lui certe cose nn le dici mica....



facciamo alcuni passi



PdC: piano qual luce rompe da quella finestra lassù?



Alka: mh? là è l'oriente e gulietta il sole???



PdC: nu, là è la succursale di smokingpermittedlandia al lingotto... mentre sono in zona faccio un saluto veloce e poi torno ...



altro giro , altro gettone...

incrocio anche Sivi e gli altri astigiani in trasferta....


quardo Sivi, guardo Alka.



PdC: Silva...

(ovviamente si voltano tutte e due)

ti presento Silvia.

mi dà sempre un piacere particolare presentare persone che si chiamano nello stesso modo...



Alka: mh... un triangolo di Silvie... c'è da fare attenzione. magari qui nel bel mezzo, c'è pure il santo graal.



comprendo l'implicazione sottesa quando penso che il graal è la metafora della ricerca vana ed inconcludente.

e poi ripenso anche a quella scena di Indiana jones, quando si trova davanti alle varie coppe ed invece di un calice prezioso e  tutto tempestato di gemme preziose, si scopre che il graal è una coppaccia grezza di legno.

non è tutto oro quello che luccica, è l'apparenza inganna.......



alla fine saluto questi due meravigliosi individui da fumetto quanto me che mi han ridato il sorriso in una settimana che non è iniziata bene, e che nn sapevo come sarebbe finita...

mi volto e scappo a comprare le mie tazze.
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 18:44 | link |in line commenti (4) pop up commenti (4)
categorie: piccolo mondo blog
domenica, 13 maggio 2007

le avvednture d pensieri di carta attraverso il salone del libro e di quello che vi trovò







«Prendi più tè.»


«Non ne ho ancora preso niente, non posso prenderne di più.»

«Vuoi dire non puoi prenderne di meno. È facile prendere più di niente.»





girando per quel finto labirinto che è la fieralibro sono incappata nelle meditaTHE.

io ne ho presa una, mia madre mi ha gentilmente omaggiato della seconda.

all'amore mio terrei pronta questa, con una buona dose di English Breakfast, che secondo me gli si addice.

all'amica rossa anche lei sull'orlo del desiderio struggente, offrirei un buon thè al limone, che l'acido volendo ci si addice più del miele, in questa tazza qui.

pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 23:31 | link |in line commenti (8) pop up commenti (8)
categorie: piccolo mondo blog
giovedì, 10 maggio 2007

fieralibro

ci sono andata alla seconda edizione, ancora a torino esposizioni, era il 1988, credo.

ci sono andata come lettrice, come studentessa, come standista, come illustratrice, come bibliotecaria, quest'anno ci vado come fumettista.



ma ci vado sempre volentieri, alla fine, perchè in quel mare di carta, mi naufragano volentieri tutti i pensieri.



se qualcuno passa di là domani sera, tipo dalle 18 alle 23, mi trova allo stand 55, corridoio U, padiglione 4.





io sono quella con i capelli alla valentina, il fisico da snoopy, e la verve da inkspinster...

pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 14:24 | link |in line commenti (4) pop up commenti (4)
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mercoledì, 09 maggio 2007

ex

il primo lo incontro il lunedì.

mezza mattinata.

il passo sicuro e svelto di chi ha ancora molte ore davanti.



il secondo lo incontro martedì.

mezza mattinata.

il passo lento e svogliato di chi ha già molte ore alle spalle.
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 12:27 | link |in line commenti (13) pop up commenti (13)
categorie: pensieri spettinati, posologia della vita quotidiana
venerdì, 04 maggio 2007

in spiderman III c'è tutto eh.



grandi poteri grandi responsabilità, fisici notevoli, amore e gelosia, amicizia e gelosia, sete di vendetta e aspirazioni di riscatto, cuori in frantumi, bene contro male, lato oscuro e potere ingestibile, superamento dei limiti e proattività, si può sempre fare una scelta e si può sempre fare quella giusta, pugni e baci, delusioni, roba nera e suoni di campane. giornalisti e falsa informazsione, bambine che sanno fare affari d'oro  e direttori di giornale che meritano il prezzo del biglietto, inseguimenti e voli, nemici fantasiosi e funerali, ovviamente sooto la pioggia. e una grande, grande, grande bandiera americana. e poi inizia con il fare la cosa più difficile, perdonare te stesso, e poi io non sono un uomo cattivo, è cattiva la mia sorte. e sacrificio, ovviamente...



e ci sono cose che mi si sono resettate dal cervello in automatico, forse per personale forma di difesa.



ringraziando il cielo Asti non ha un supereroe. perchè è assodato che un supereroe, per quanto folkloristico e attraente possa essere, è un palese catalizzatore di sfighe.



a tutte è comunque piaciuto di più con la tutina nera eh.



alla maggior parte è piaciuto di più il migliore amico.

io continuo a preferire lui, anche se ha la faccia da scemo.

forse proprio per quello.
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 12:45 | link |in line commenti (17) pop up commenti (17)
categorie: piccolo mondo blog, pensieri di celluloide
mercoledì, 02 maggio 2007




"...tosi a fin de a fiera xe sempre na questiòn de ormoni, de biochimica e de un fiantin de corente eletrica".






pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 18:52 | link |in line commenti (15) pop up commenti (15)
categorie: posologia della vita quotidiana
martedì, 01 maggio 2007

domenica sera mi sono addormentata con il deciso parallelismo fra il canto dantesco di Ulisse e il monologo finale di blade runner
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 16:34 | link |in line commenti (19) pop up commenti (19)
categorie: pensieri spettinati