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Contro la musica nel template

giovedì, 26 aprile 2007

Datemi un martello...

che cosa voglio farne? niente di che. ho una passione per l'attrezzeria in genere. chi mi conosce sa delle mie insane passioni scatenate da avvitatori/svitatori, trapani, piallatrici, sparapunti e colla vinilica....



ma questo non c'entra nulla col post che verrà, serve solo a spiegare il titolo.



non c'entra non è affermazione del tutto veritiera, nel senso che se avessi un martello mi piazzerei in casa un palo. questo si, tutto lì.



Un paio di anni fa (QUI la riprova dell'attendibilità e veridicità del mio ricordo) paventavo ad una cena fra amici l'ipotesi di poter annettere la lap dance nel novero delle discipline olimpiche...



bhe. a giudicare da quanto ho avuto modo di vedere in giro per il web, non era un'idea poi tanto strampalata............................



e per chi eventualemnte se lo stesse chiedendo, si, in effetti in questi giorni non ho proprio niente di meglio da fare ...
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 13:23 | link |in line commenti (27) pop up commenti (27)
categorie: gadgets, pensieri spettinati
mercoledì, 25 aprile 2007

Gesti inconsulti

tipo, per esempio, cancellare vecchi messaggi dalla memoria del telefonino

"non intristirti, e pensa che se non succedeva nulla era peggio..."



on air:





I'm just gonna sit at the dock of a bay



Watchin' the tide roll away, ooh



Sittin' on the dock of the bay



Wastin' time



(...)



pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 14:48 | link |in line commenti (16) pop up commenti (16)
categorie: posologia della vita quotidiana
martedì, 24 aprile 2007

Scoperta la Kryptonite: si chiama Jadarite



ora. voglio dire...



se scopri la kryptonite scopri la kryptonite, non la jadarite, eh.



come se uno venisse da me e dicesse: tho, abbiamo scoperto pensieri di carta, si chiama Francesca.



oh, no. al massimo mi potrei chiamare silvia, ma è un'altra storia...



quello che nn capisco è ok, viene scoperto un altro minerale? benissimo. oh giornalista dimmi :- scoperto nelle miniere serbe di Jadar un nuovo minerale che blablablablabla ... a seguire tutte le info scientifiche più o meno interessanti che 'sto cappero di minerale può eventualemtne avere.Poi, magari, a chiosa ulteriore, come curiosità, puoi dirmi: ah ma sai, caro ascoltatore, che per una qualche coincidenza del destino, la composizione chimica del suddetto minerale, è assai simile alla composizione chimica della kryptonite, o almeno, a quella definita fittiziamente nell'ultimo polpettone fumettistico dell'anno passato?



perchè a me per esempio è venuto il trip che se kryptonite è, non ci resta che prenderne una discreta quantità, e aggirarci per le redazioni dei giornali, sperando che superman sia nascosto lì da qualche parte, in mezzo ai suoi colleghi giornalisti da fumetto. Nel caso nessuno di loro avesse reazioni allergiche potenti all'esposizione al minerale in questione, mi riservo l'opzione della lapidazione.



ne ferisce più la penna che la spada, ok, ma secondo me anche una pietrata in testa può contribuire.







pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 20:55 | link |in line commenti (9) pop up commenti (9)
categorie:
sabato, 21 aprile 2007

poscia, più che il dolor, potè il digiuno

Dunque.

stamane mi son svegliata con un canale neuronale del mio cervello che trasmetteva questo delizioso stupido motivetto



mentre un altra sezione del mio cervello si dilettava a cercare di ricordare cosa seguisse a

"La bocca sollevò dal fiero pasto" nel XXXIII canto dell'Inferno dantesco.
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 09:46 | link |in line commenti (9) pop up commenti (9)
categorie: pensieri spettinati
venerdì, 20 aprile 2007

braccia rubate all'agricoltura, ecco cosa sono :)

Top Figures



e poi uno si chiede perchè non mi laureo.







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pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 13:42 | link |in line commenti (8) pop up commenti (8)
categorie: gadgets
mercoledì, 18 aprile 2007

la verità, è che ascolto qualunque rumore

pur di non cercare di ricordare i tuoi suoni.



ma in fondo va bene così



è che ci sono troppi segni

troppi segnali



è tutto terrificantemnte difficile e intricato da poter interpretare.
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 23:34 | link |in line commenti (11) pop up commenti (11)
categorie: pensieri spettinati
domenica, 15 aprile 2007

BIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIP

amico scrive:     che stai facendo?



pdc scrive:     niente disicuto con un'amica sull'annoso problema : l'uomo di pdc ma dove cazzo è nascosto... che tutti mi dicono che è la fuori da qualche parte... a questo punto però per me può pure rimanerci, che se lo incontro per sbaglio, gli stacco la testa a morsi da quanto sto incaroginta :-D



amico scrive:    ma no, che è come la vodafone... tutto intorno a te... basta che allunghi la mano....



pdc scrive:    se allungo la mano, trovo solo il telecomando



amico scrive:        se lo sai usare, è già un buon inizio, a meno che tui non voglia trovare anche una buona programmazione!



pdc scrive:        ho capito, va a finire che è meglio se spengo.





fine delle trasmissioni_monoscopioe infatti, fine delle trasmissioni.



(fino alla prossima...)
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 23:29 | link |in line commenti (18) pop up commenti (18)
categorie: posologia della vita quotidiana
martedì, 10 aprile 2007

"La Donna Onorata"  Milediy Daure produzione IquattroquartiQuello de "La donna onorata", scelto dall’associazione I quattro quarti per la loro nuova produzione in collaborazione con Arte & Tecnica, è il topos letterario della serva che grazie alla nobiltà del suo animo riesce a conquistare l'amore del suo nobile padrone, attraverso, naturalmente, numerose peripezie e difficoltà che insorgono fomentate dai personaggi che fanno da contraltare ai due protagonisti. Ne “La donna onorata” si ripropone il caposaldo dell'ideologia borghese-puritana: la virtù, non il sangue (o il denaro), come unica vera forma di "grandezza" e, quindi, fondamento di legittimazione sociale. È la virtù che legittima Pamela a diventare una gentildonna, così come è la virtù che legittima Milord Bonfil, "dopo" la "conversione", a fregiarsi di quel titolo di gentiluomo che prima usurpava. "Signori'', insomma, si è - o si diventa - per "diritto morale". Questo è il "messaggio" che viena affidato alla storia. La trama è liberamente ispirata all'intreccio deducibile ad esempio dal romanzo epistolare di Samuel Richardson, Pamela: Or, Virtue Rewarded, che tanto seguito ebbe fra i contemporanei, fra cui possiamo annoverare anche l'abate Chiari a Venezia e il Cerlone a Napoli che si impadronirono della vicenda per modificarne il finale, ed in seguito, anche una paio di fortunate opere in prosa di Goldoni, fino al molto più recente exploit mediatico della serie televisiva Elisa di Rivombrosa. La nostra servetta, novella Cenerentola riesce a coronare quello che rimane ancora il più bel sogno d’amore: sposare il proprio principe azzurro, a dispetto (di matrigne e sorellastre e fate madrine) di un destino cinico e baro che nonostante il coronamento suddetto, si diverte a porre un ulteriore sospetto di infedeltà sulla via che potrebbe condurre la coppia al vissero tutti felici e contenti. E sarà durante una sorta di curioso processo inscenato tra le quattro mura della nobiliare magione, che il pubblico verrà a conoscenza dei vari antefatti, come nella migliore tradizione giallistica, fino A dimostrazione che le storie d'amore, meglio se tormentate, ostacolate da perfide sorelle e infarcite da insinuanti sospetti di tradimento (e che questa fosse materia di forti passioni lo aveva già fatto intuire Shakespeare con l'Otello), meglio ancora se in costume, riescono sempre ad affascinare il pubblico, da qualunque epoca esso sia seduto in platea ad ascoltarne la vicenda dipanarsi.
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 11:09 | link |in line commenti (14) pop up commenti (14)
categorie: teatro
venerdì, 06 aprile 2007

dev'essere una nuova forma di allergia

generalmente di questi tempi io divento ipersensibile alla luce e ai pollini e alle sensazioni. la primavera mi scorre male nel sangue gli allergeni reagiscono peggio attaccando anche ciò che andrebbe protetto, e così via fino a rendere la primavera la stagione più orrida delle quattro disponibili.



quest'anno invece mi crogiolo al sole e mi godo la necessità di pulire i vetri e mettere a posto, il farmi da mangiare e assaporo i ritmi strani delle ultime settimane che mi han lasciata stanca ma di una fatica buona e godibile.



guardo le cose accadere. ed è tutto così normale da sembrare strano.



mi spiace che negli occhi di troppe persone in questi giorni vedo troppe ombre. troppe lacrime. troppi arrossamenti da pensieri notturni ed insonni.  e lo so, che non è la primavera in senso stretto.



io poi non ho manco una scusa per stare così bene.



ed è questa, la cosa più bella.





(forse è tutta colpa di questo invece...)
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 16:10 | link |in line commenti (15) pop up commenti (15)
categorie: gadgets, pensieri spettinati
martedì, 03 aprile 2007

di baci di dame di dolci e di fumo. di me. e di un mucchio di cose che scorrono lente e mi scivolano addosso

il sipario è chiuso

gli attori schierati in fermo immagine

una voce sussurra "certo che sei proprio bastarda eh"

sorriso

pausa

agito il ventaglio

in boccolo si muove

sorrido

dico "grazie"

 son stati giorni pieni questi

pieni di sensazioni

di stomaco chiuso per l'emozione

di fruscii di costumi

 di sguardi e sorrisi

chiedendosi come mai

per un attimo breve solo domandarsi come mai

e poi smettere di pensare a come fare le cose

e farle e basta.

  sono una dama per un'oretta

mi merito un bacio.

e che sia dolce, mi raccomando.






andiamo a fumare?



squilla il telefono

"come stai?"

"bene"

(adesso)

ma questo non lo dico

...
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 01:10 | link |in line commenti (8) pop up commenti (8)
categorie: teatro
domenica, 01 aprile 2007

e quindi uscimmo a riveder le stelle.

la sottile linea rossa che divide un lavoro che è professione da una professionalità che è anche soprattutto piacere nell'esercitarla, soprattutto qualora questa sia nello specifico il teatro, è il dopoteatro.

inizia con il mettere le gambe sotto il tavolo

e mangiare e bere

e bere

e bere

e bere

e parlare parlare parlare parlare parlare parlare parlare parlare

poi i primi se ne vanno

poi piano piano se ne vanno altri

alla fine si rimane gli ultimi

quattro o cinque

che c'è ancora un bicchiere della staffa

un limoncello da finire

un caffè o un pussacaffè

e cose da dire

io che generalmente sto sullo sfondo ad ascoltare

sempre fuori dal contesto

ogni tanto invece mi calo fino al collo

come nuotare sott'acqua

dosare il fiato

e vederci poco, solo quel tanto che basta

quel tanto che basta.

che quando si rimane gli ultimi

finalemnte c'è più spazio per fare e per dire

e stranamente finalmente parlo e guardo e rido

non distolgo lo sguardo.

due giorni di fila se non è propriamente il tuo mestiere sono una bomba emotiva

il giorno sfuma nella sera nell'attesa e la notte si trasforma in giorno, il sonno va e viene e la fame pure.

alle volte pare di fare un salto nella nebbia e nonostante tutto trovare la strada lo stesso.



e alla fine, trovi sempre qualcosa, di nuovo o di vecchio, o solo di rimesso a nuovo.

basta anche solo qualcuno che ti dice bentornata.
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 15:56 | link |in line commenti (3) pop up commenti (3)
categorie: teatro