
DIDONE
"Didone ed Enea riparano in una stessa grotta. Per prima la Terra e Giunone pronuba danno il segnale: rifulsero lampi nell'aria a festeggiare l'unione, e sulle cime dei monti ulularono le Ninfe. Fu quello il primo giorno di morte, la causa prima di tanti mali; Didone non pensa alle chiacchiere, non pensa al suo decoro e non teme lo scandalo,
ormai non coltiva più un amore segreto, lo chiama matrimonio, vela così la sua colpa."
Eneide IV, 201-209
LUCE ti amo OMBRA senza dirtelo
L'AMORE
NON ESISTE
quello corrisposto
AMIAMO SOLO QUELLO
CHE NON POSSIAMO
AVERE
"Fondai una grande città, vidi sorgerne alte le mura, vendicai mio marito, inflissi al fratello nemico giuste pene: felice, ahi, troppo felice se solo non fossero mai arrivate ai nostri lidi sabbiosi navi dardanie!". Disse e premè la bocca sul letto. "Moriamo senza vendetta - riprese - ma moriamo. Così, anche così giova scendere alle Ombre. Il crudele Troiano vedrà dall'alto mare il fuoco e trarrà funesti presagi dalla mia morte".
Eneide IV, 795-804
CREUSA
Tagliare tagliare tagliare
Bruciare
tutta un fuoco che l'aria spegne; il vuoto della vita che segna la strada alla tana, dove spegnersi del tutto
Creusa, voce profonda, Creusa che esfoglia strati di cellule morte. Creusa pancia morbida e bianca e diaframma che si alza e si abbassa e cassa toracica che si innalza e ristagna, Creusa cinica e stanca, occhi che sanno il dolore di rinunciare, ombra fra le fiamme che dice vai via, il tuo destino è un'altra. Creusa urlo muto.
LAVINIA
negli occhi, tatuato il nome di Enea, immagine che ha violentato quelle orbite. memento. ricorda. ai ricordi non puoi sfuggire. e scappare è codardo. nascondersi nella quotidianità ormai stravolta, riscriverla; e come? no, andare avanti. le cose si rompono poche si aggiustano. pugnalarsi al petto, emorragia di chicchi di riso, memento, dolore per la gioia che non lo è più, dolore. fino alla stanchezza. a morire nuda deposta come un cristo sacrificato, per poi, cosa? scendere nell'avello e al posto della terra, qualche manciata di cereali. buona colazione.
EURIALO e NISO
uomo o donna. poco conta. cambia la forma, alcune sostanze. i meccanismi, le dinamiche, alla fine. si somigliano. amore. chiamala donna, chiamalo uomo, e che importa che bocca è la tua che lo dici. è il sangue che scorre nelle vene quello che muove le parole. chiamala amicizia. chiamala come vuoi.
Eurialo, mano sui sugli occhi di Niso, bocca sul suo collo, labbra sulle sua labbra, baci sul suo petto, lingua sulle sue dita. un'unica preghiera: RIEMPITI DI BUIO
Niso, un'unica eccezione, che tira strafottente a far male e ci riesce: MEGLIO UNA DONNA.
ENEA no, lui non c'è. lui sarà magari al bar con gli amici, sarà a cercare la prossima battaglia, la prossima vittoria o la prossima donna. la prossima occasione di sentirsi eroe.
Un sorso di Lete. che l'arsura è tanta.
tutto fu inutile
ma se gli dei non ci avessero travolto
rovesciando negli abissi della terra
le cose che stanno alla luce
saremmo scomparse senza fama
e gli uonimi che verranno
non ricorderebbero il nostro dolore
nei canti delle muse.
Euripide, Le Troiane
spazio che separa luoghi, cose, persone
Eravamo solo bambini - siamo solo bambini - avrei potuto dirle. Che ne sapevamo? Cosa ne sapevamo, veramente? Si aveva l'impressione che ogni cosa fosse un gioco - credevamo di inventarci ogni cosa noi stessi, via via. Quando eravamo bambini, avevamo l'impressione che quasi ogni cosa fosse soltanto un divertimento - senza offesa, senza danno a nessuno.
...
Non ci rendevamo conto che c'erano delle forze, all'opera, dietro quel nostro gioco.
J. Irving, Preghiera per un amico.
intervallo di tempo tra due fatti, due avvenimenti
Ascoli; interno giorno.
sto fotografando un crocefisso.
Lei: sei credente?
PdC: insomma; non proprio. non del tutto. diciamo che mi manca la fede, per esserlo.
Fotografo questo crocefisso perchè è bello.
legno accarezzato da una luce calda, laterale, di quinta.
e penso che è come a teatro.
Una buona luce, un pò di atmosfera, e sei disposto a credere a tutto.
Anche alle parole.
differenza notevole
I can always find someone
to say they sympathize.
If I wear my heart out on my sleeve.
But I don't want some pretty face
to tell me pretty lies.
All I want is someone to believe.
on air: Honesty, Billy Joel
nel linguaggio sportivo, percorso su cui si svolge una gara considerato nella sua lunghezza
a cena con i sopravvissuti del corso di fumetto; a qualcuno viene in mente : chissà quali misteriosi percorsi karmici ci ha condotto a ritrovarci. chissà che colpe dobbiamo espiare; e ti ritrovi a parlare di animali.
io: mai avuto animali eh, ho paura che muoiano. Francesca: oh, si, io poi odio i gatti che mia madre li ammazza sempre che loro vanno a finire sotto le ruote dell'auto Giovanni: non io beh ho un buon rapporto col mio gatto, eh. a volte lo prenderei per le pallette e lo s'rollerei un po'hetto, ma gli voglio un gran bene, che ci ho solo lui che mi aspetta a 'asa la srera... Francesca: ma si, gli animali non sono duraturi, muoiono subito.
Laura: io mangio i gamberetti con il guscio
tutti: ...???
Laura: si, però tolgo le zampette.
Giovanni: una volta il mio cane prese la tartaruga in bocca e la anciò in alto tanto che il 'arapace si ruppe e lui se la mangiò. Io: se volete vi racconto dei pesci del mio amico Fabio che l'altra settimana si dev'essere rotto qualcosa e rientrando ne han trovati la metà che galleggiavano ... Francesca: i pesci poi non ne parliamo, son quelli che vivono di meno Laura: io ho una vicina di casa con un cane che viene a fare i bisogni ne lmio cortile; indispettendo per altro la mia gatta, che ne esce sempre piuttosto risentita... potrei stirarlo con la macchina Francesca: ma si, i gatti poi si buttano proprio sotto le ruote delle macchine
( a quest punto Laura ha cercato di dare un senso a tutto quanto, avallando l'ipotesi della vulnerabilità delle bestie di fronte alla luce, al movimento etc etc. insomma, cercando di dare una parvenza di scientificità all'intervento)
Io: ma guarda, veramente io posso portare ad esempio il cane che abitava nella vecchia via dove abitavo io, e lui attraversava sempre sulle strisce e guardava a destra e sinistra. anche l'altra sera, un riccio ha attraversato la strada e ha guardato prima di farlo. ok, se ne è fregat o bellamente del fatto che stava arrivando una macchina, però guardare ha guardato eh!!!. Giovine di cui non mi ricordo il nome: ... il mio gatto ha la pessima abitudine di fare pipì sul mio arco. Io: potendo forse terrei un serpente, ma mi fanno tanta tenerezza anche i topini, come farei a darglieli in pasto?
già. chissà quali misteriosi percorsi karmici ci han condotto a ritrovarci. chissà che colpe dobbiamo espiare, chissà quale mutevole forma ridefinirà i nostri futuri contorni...
Denis: l'importante, è non rinascere gatto in casa di Francesca...
L'ultima puntata era terminata lasciando l'auditorio con il fiato sospeso. Sogno o realtà?
si trattava di uno scherzo ben ordito o veramente qualcuno era disposto a donarmi una piccola gioia? (nella fattispecie, una piccola gioia targata Rosato... eh!)
Beh. pare vero.
quindi ora devo decidere quale scegliere...
il seguito, alla prossima puntata..............
Chiudimi le labbra con un bacio, la bocca con la lingua e iniziamo a parlare.
Giovanni Arduino, Chiudimi le labbra...
a volte mi domando cosa voglio e altre, altre mi rispondo che lo so. ché alla fine. alla fine. è quasi inutile cercare di descrivere quello che non c'è. ma perchè sprecare tante parole. tanto spazio e tanto tempo.
on air___ qualcosa di Nina Simone
seduta. Guardo le cose scorrere e accadere. e rimanere immutate.
è vero, tutto sommato, cos'è strano, o normalmente strano?
ma che cavolo ne so, io.
inferenze; interferenze; intermittenze; concorrenze.
so solo che da un certo punto in avanti, è tutto meno normale.