il regista spiega all'attore dove muoversi sul set.
attore: ok, ho capito, mi devo muovere, praticamente, in questa striscia. ops, scusate, in questi giorni non si può dire...
presentarsi un pomeriggio per ascoltare gente che parla di cucina e autunno.
Mimma: oh, ciao Silvia, sai che devi leggere due raccontini?
io: oh, ciao, no, ma va bene, non ho grossi problemi a fare le cose anche se me lo si dice all'ultimo.
Mimma: ah, si, come a Costigliole; me lo ha anche detto Francesco, "se siamo disperati, chiediamo a Silvia".
Signore di cui non ricordo il nome: e allora, prosegui con la tua carriera di giovane illustratrice?
io: eh, no, sai com'è, non ho più avuto per le meni amici poeti che mi lasciassero sfruttare la scia del loro successo...
Signore di cui non ricordo il nome: poco male...
oggi il mio ego ha subito due duri colpi.
continuo a ripetermi che forse quello che volevano dire era un'altra cosa...
...
Chiaraaa: ecco, questo è il mio regalo.
(lo apro, è una confezione di crema corpo Chance, di Chanel)
Chiaraaa: ho optato per questa fragranza floreale perchè è la più giovanile della linea Chanel...
P.d.C. : ecco, per dire, quando anche le amiche ti dicono che prendono una cosa perchè giovanile, vuol proprio dire che si sta invecchiando...
D.: ecco, qui c'è il mio regalo
(scarto, è un IPod photo.)
P.d.C. : grazie. non so cosa devo aver fatto per meritarlo, ma qualunque cosa sia, devo averla fatta proprio bene.
Augurio: [vc. dotta,lat. auguriu(m), da augur, genit. auguris 'augure']
s.m.
1 responso divinatorio reso dagli auguri
2 segno, presagio, di cosa futura / presentimento
3 speranza, voto di felicità, salute, benessere
4 spec. al pl. formula di cortesia in particolari ricorrenze.
Compleanno
giorno anniversario della nascita.
sin. genetliaco, natalizio
cos'è sta storia?
mi vedono passare
e pensano che io sia un tipo freddo>.
gli uomini cosa hanno a volte al posto del cervello?
un termometro?
S. deve aver perso l'equilibrio.
lo sa.
un giorno inciampando è scivolata a terra e si è rotto qualcosa.
sul principio non doveva essere così importante.
nemmeno se ne è accorta sul serio.
era un'informazione parcheggiata in qualche parte recondita del suo essere.
poi piano piano ha capito.
prima un formicolio, in seguito una leggerezza eccessiva, infine una sensazione come di spiffero da una vecchia finestra con infissi in legno.
allora si è voltata e ha visto pezzi sparsi ovunque.
ha pensato: adesso piano piano raccolgo tutto, metto tutto insieme e torno come prima.
ha pensato: sembra di essere nella fiaba di pollicino, se seguo le briciole, prima o poi arrivo a casa.
ha raccolto un pezzo dopo l'altro, con calma.
quando ha ritenuto il momento, ha sparso su un piano tutto quanto e ha iniziato a rimettere insieme i cocci.
solo che nel tempo, rotolando solitari lontano da lei, i pezzi avevano cambiato forma; perso i loro netti contorni taglienti, ammorbidendosi, tanto che anche a metterli insieme, qualcosa poteva sempre entrare o uscire da una fessura nuova.
alcuni pezzi, poi, non erano neppure suoi.
forse li aveva raccolti per sbaglio, evidentemente anche altri giravano vicino a lei non del tutto completi.
forse anche altri avevano raccolto cocci non loro, cocci suoi, e se li erano messi posticciamente per tappare dei buchi.
S. ha pensato.
ha pensato che tutto sommato andava bene così.
ha pensato che forse era giusto così.
giusti i buchi.
gli spifferi.
i pezzi persi e quelli raccattati.
non rimane che incollare quello che c'è, e vedere che cosa ne verrà fuori.
P.d.C:... e poi ieri sera abbiamo fatto una specie di prova generale...
D. : e che c'era di bello?
P.d.C.: ma i soliti, io, l'altra cortigiana, il menestrello e il Savonarola...
nulla a che vedere con l'impegno politico o sociale.
settembre ad asti, vuol dire:
sagre
palio
(compleanno P.d.C.)
...ho gli angoli all'ingiù...