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inspiegabilmente visitato *loading* volte... e a volte, ritornano!!!

Contro la musica nel template

giovedì, 30 giugno 2005

o cielo.

Socrate
Assomigli a Socrate!
A muoverti e' l'amore verso il sapere, inteso non
sterilmente come nozionismo, ma come vivace e
continua ricerca del vero. Trovi giusto
rimetterti in discussione continuamente, perch
cio' che veramente ti importa e' conoscere cose
giuste, non vantarti di quante cosa sai. Per
questo ami confrontarti con gli altri, e per
questo ritieni le persone che si trincerano
dietro alle loro certezze fragili e deboli. Il
tuo problema e' che spesso distruggi le
convinzioni degli altri, e questo ti puo'
rendere impopolare.


A quale personaggio storico assomigli?
brought to you by Quizilla
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 15:22 | link |in line commenti (19) pop up commenti (19)
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cose che capitano, capitano cose.

è un mezzogiorno qualunque di un giorno qualunque.
finché un cinese che pare vittima di percosse ed in evidente stato confusionale non ti piomba nel cortile piazzandosi all'ombra e si rifiuta/ non è in grado di andarsene.

mentre i tre giovani russi lo aiutano, e chiamiamo la croce verde (onore al merito di questa gente, e personalmente ne conosco molti che pigliano e partono e soccorrono pronti un pò a tutto, a dire il vero), e poi l'ambulanza arriva a fatica lo caricano e lo portano via, mentre mio padre spiega a tutto il vicinato la vicenda, e che no, nessun anziano è stato male per il caldo, che più o meno è tutto a posto, se un estraneo che ti entra nel cortile è equivalente al fatto che tutto più o meno vada bene.

perché poi la cosa del fatto che questa creatura abbia scelto proprio noi, non è fastidiosa per il fatto che abbia scelto noi, ma perché mi lascia pensare che se avesse fatto un altro giro senza trovare un cancello ancora aperto, magari a quest'ora sarebbe riverso da qualche parte senza che nessuno lo potesse sapere.

il che mi riporta all'ulteriore pensiero che accadono cose che noi non sappiamo per un puro caso.
insomma, implicazioni di pensiero da abisso insondabile, per così dire.

mah.

cose che capitano, capitano cose.
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 13:02 | link |in line commenti (1) pop up commenti (1)
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non capisco se fa troppo caldo per avere pensieri intelligenti, o se il caldo mi regala la lucida consapevolezza di non poterli averli in genere.


ma divagando, qualcuno sa la causa tecnica per cui un'aragosta muore se bollita?
è il calore? come negli umani si danneggiano i tessuti, o prima muore soffocata.?

non indagate eccessivamente sull'origine della domanda.
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 11:59 | link |in line commenti (5) pop up commenti (5)
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mercoledì, 29 giugno 2005

ex libris

raccolgo il testimone.

libri della mia biblioteca
I miei libri se ne stanno su due librerie, una per parete della mia stanza.
(sulle altre due pareti ci stanno rispettivamente, una finestra, una porta e il computer…)

nella prima libreria, quella sopra il letto, ho piazzato la narrativa in genere.
33 scaffali occupati da fantascienza (da Asimov ai più sconsciuti), fantasy (prevalentemente la buona Zimmer Bradley), qualche giallo (che è ambito di maggiore indagine da parte della mia genitrice), qualche caso di letteratura per ragazzi, (dale cronache di Narnia arrivando ad Harry Potter, passando per Dhal), ma soprattutto tanta, tanta narrativa.
Poca poesia, qualche Prevert, Caproni, l’immancabile Pavese.
Pochi classici, lo ammetto.
Ho questa convinzione, forse un pò snob, forse no, non riesco a capirlo, che ramestando nelle cose scritte da chi mi è contemporaneo, forse posso trovare risposte, nuove domande, realtà che dovrei conoscere, pensieri che dovrei pensare, più nuovi, o magari anche solo meravigliosamente identici a quelli dei capisaldi della letteratura.
(Insomma, solo per dire che non mi trincero nell’idea che solo i classici possano essere buona letteratura).
Ma dicevo, un totale di circa 1020 libri.

Nella stessa libreria trovano spazio, stipati in 8 scaffali, circa 300 volumetti di fumetti, Dilan Dog, moltissimi manga, qualche Comics, e qualche chicca, tipo Maus, per intenderci…

Nella libreria di fronte, almeno 38 scaffali in cui tengo libri d’arte, cataloghi di mostre, enciclopedie d’arte, libri sulla storia del fumetto e sull’illustrazione per bambini, geografia, religione e circa 100 saggi di storia, prevalentemente medioevale, che alla fin fine, mi pare che possa essere il mio periodo storico preferito…

Infine, in un anta chiusa della medesima libreria, dove tengo le cose di recitazione, si possono ancora trovare al’incirca 150 fra copioni e testi teatrali vari, dai classici classici tipo Euripide e Sofocle, ai classici tipo Shakespeare fino ai più moderni tipo Simon.

E con questo direi che la mia libreria è finita.
Di sicuro, se vi capita di trovarvi in giro per casa mia, potreste trovare libri un pò ovunque, non solo nelle librerie….

Ultimo libro comprato
Per un puro caso, “Con le peggiori intenzioni”, di Alessandro Piperno, sul traghetto di ritorno dalla Sardegna, perché avevo terminato la scrota che mi ero portata appresso (I due della Parrella e l’ultimo di Hornby).

il libro che sto leggendo ora:
ehm, ancora quello, in realtà, questo caldo mi ha dato una forte scossa emotive che mi impedisce di vivere.
(ma sto meditanto di comprare presto “in fuga”, della Munro).

tre libri che consiglio
e come si fa?
Tre?
No, mi spiace, non saprei cosa dire.

Come posso suggerire ad esempio la Byatt, la Munro ed Hornby, ed eliminare per esempio “il mondo secondo Garp”?
Come posso non suggerire “Alice nel paese delle meraviglie” o i racconti di Dhal?
E mi piacerebbe che qualcuno leggesse la Homes e Saramago (ma non tutti).
E “la casa degli spiriti” della Allende? O “la vera storia del pirata long John Silver”?
non mi piglio la responsabilità.

Mi stan già guardando male i volumi; mi pare avanzino minacciosi.

L’unico che rimane nel suo scaffaletto con la coda fra le gambe, è uno sperduto Choelo, che si chiede anche lui, come me, come possa essere finito lì in mezzo…

Altri 5 lettori:

Chiaraaa

Still

Alkanette

Zumal

Zanna
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 12:56 | link |in line commenti (6) pop up commenti (6)
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martedì, 28 giugno 2005

PE(a)NA



Oggi, dopo circa nove mesi (una gestazione, quasi) come ogni assassino che si rispetti, son tornata sul luogo del delitto.
Nella fattispecie, il cadavere son io, e pure l’assassino.
Girando per gli scaffali della biblioteca, ho potuto, o forse, non ho potuto fare a meno di notare come del morto ormai fossero sbiaditi pure i segni di gessetto bianco che delimitavano il contorno della salma non ancora (de)composta.
Il delitto perfetto, a quanto pare.

Centro studi, tu mi guardi e mi dici che ti ho abbandonato.
Ma tu, quanto prima l’hai fatto?
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 16:27 | link |in line commenti (1) pop up commenti (1)
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domenica, 26 giugno 2005

PARTENZA.

dopo 20 minuti circa che mi sono imbarcata, la condotta riprovevole dei passeggeri di altezza inferiore al metro e cinquanta (di età compresa fra i due e i cinque anni), fa insorgere in me un istinto (che riconosco come riprovevole, ma in quanto compulsivo evidentemente patologico, quindi, scusabile) di scrivere alla santa sede affinché provvedano a santificare Erode.

ALLOGGIAMENTO.

sulle prime ci pare un pò piccolo.
ne abbiamo la conferma quando, sulla statale a quattro corsie nuova nuova che porta ad Olbia, all'interno di uno dei tunnel le piazzole di sosta ci paiono grandi come monolocali.
poi ci ripensiamo, e ci rendiamo conto che in realtà no, sono molto più grandi di un bilocale.

BAMBINI.

i bambini in Sardegna, magari sardi non sono, però appaiono ben strani.

una sera a cena, mentre madre, padre e altra figura non ben precisata, che potrebbe tranquillamente essere definita come zia, tutti sulla quarantina, stanno scambiandosi informazioni facete sui locali notturni della zona, i bambini di apparente età attestabile intorno ai dieci/barra/dodici anni, disquisiscono dottamente di gradazioni alcoliche.

un pomeriggio, in spiaggia, immagnate una famigliola.
di quelle un pò casinare, per intenderci, che vi aspettereste di vedere solo in una sit-com americana di serie B.
una delle bambine si alza.
dalla sua bocca penzola quella che individuo, con le mie misere diottrie, essere un piccolo cilindro bianco.
sarà un chupachupa...
eh, però.
va a fuoco, 'sto leccalecca qua.
sarà una sigaretta.
e lei allora non è una bimba, sarà un'adulta moolto bassa che pare moolto giovane.
no.
lei avrà si e no nove anni, suo fratello, dal cui labbro penzola un'altra fumante sigaretta, ne potrebbe avere undici.
poi, guardo preoccupata i genitori, e capisco, dal fatto che una fuma una canna e l'altro sta tracannando a larghi sorsi a muso da una birra da un litro, che tutto sommato forse, il fumo, non è il male maggiore ...

alla luce di ciò, mi pare fin più poetico che due bimbe di dieci anni discorrano tra loro di muscoli che vengono utilizzati in complesse figure di ginnastica artistica, mentre i rispettivi genitori stanno creando piccole architetture di sabbia a pochi metri da loro.

PORTO CERVO

è sicuramente un mito da sfatare.
perché ha ragione D., che per descrivermi preventivamente lo scenario che avrei trovato di fronte a me, ha decretato:
"hai presente l'outlet di Serravalle? medesim.

a porto Cervo una volta si parlava prevalentemente milanese, ora toscano e veneto.
perché è evidente, le barche navigano col liquido.

ECONOMIA E RISORSE

il bene più prezioso, in Sardegna, non è l'acqua.
che se manca è fastidioso, vi assicuro.
ma è l'ombra, di cui è completamente priva.
qualcuno non l'ha piazzata.
una roba folle.


una cosa forse invece positiva, visto che in Sardegna si va presumibilmente in vacanza, quindi per riposarsi e divertirsi, è l'abbattimento della crisi di scelta che si deve operare nel momento di un acquisto.
cioè, se è vero che l'ampia scelta di prodotti ad un certo punto crea uno stress di responsabilità di scelta del prodotto nell'acquirente, tale da fargli preferire il non acquisto, beh, allora qui hanno trovato il modo di evitare il problema all'origine.
provate a chiedere una granita.
esiste un solo gusto: menta.
bene.
unica scelta, meno tempo per decidere, minori ristagni di gente ai tavoli.
come dire, l'economia gira veloce; e tutto grazie ad una granita di menta.
pazzesco.

PARADOSSI SPAZIO TEMPORALI

la Sardegna è una regione a coordinate longitudinali e di latidudine variabili, connesse con un evidente fattore temporale.
alla mattina, pare un pò la Liguria;
verso l'ora di pranzo si è chiaramente in piena riviera romagnola;
se si è fortunati, verso sera pare di essere alle maldive, ma senza tsunami;
quasi sempre, si ha l'impressione di essere a Guam, ma ti rendi conto che non è vero, perché la cellulite, alla fine, rimane.

Ecco, per dire;
se sei PdC, invece, ci trovi una siringa.
ma vabbè...

ARTE E CULTURA, FLORA E FAUNA.

la flora, secondo me, si può riassumere tranquillamente nel Mirto.
la fauna, nei pesci che ti nuotano intorno alle caviglie in un mare che pare vetro liquido.
arte e cultura, nei vari complessi nuragici, templi, necropoli, che come giovani marmotte io e D. abbiamo visitato per trovare un diversivo alla mia scottatura.

"Sono accovacciata in braccio all'orso.
naturalmete nel senso non prettamente figurato del termine; sono seduta su queste pietre che il vento scolpisce dando loro le forme più strane, e mi scopro a pensare che mi piacerebbe lo facesse anche a me.
modellata e mutata, fino a scomparire per metamorfosi letale."
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 13:51 | link |in line commenti (17) pop up commenti (17)
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giovedì, 16 giugno 2005

Bene bene bene.
Sono in partenza.
Sto via solo una settimana, cercando di abbronzarmi almeno quel tanto che basti a mimetizzare il mio naturale candore eburneo, e poter sembrare almeno un pò sana.
Senza contare, come fa giustamente notare Chiaraaa, che l’abbronzatura un pò sfina la massa.
Ormai è la mia ultima spiaggia; l’illusione ottica, intendo.
Dopo, mi vestirò di nero, per sembrare più magra, o azzarderò il bianco, per poter dire che non è colpa mia, bensì è il colore, che ingrassa.
Per una settimana o giù di lì, traghettipermitted, naturalmente, la vostra pensieridirovo si allontanerà dal suo boscodicarta;
Lontana da ricci, gatti, mura e passeggiate nei boschetti dietro casa, zero rose nane sgridate, niente tartarughe nella casa vicina et similari.
Lontana da computer connessi.
Insomma, per una settimana, dieci giorni, non vi tedierò con le mie fisime!

Guardo la valigia.
Nera. Molle, perché vuota.
Guardo quello che dovrei metterci dentro.
Che da tre giorni sedimenta sulla mia poltrona.
Inspiegabilmente, il tempo passa, ma la valigia da sola non si riempie.
La realtà è che per una settimana al mare, in Sardegna, cosa vorrai mai portarti?
Tanta crema solare, tanto doposole, molta roba da bere per la traversata, dei libri da leggere, qualche vestito perché ogni tanto il costume me lo dovrò anche togliere, ma non troppi, perché intanto in una settimana, voglio dire, dove potrò mai andare a fare sfoggio del mio abbigliamento?

E poi, stanotte, partenza.
Le partenze mi stressano sempre un pò. E poi i ritorni.
Tutto ciò che sta nel mezzo, invece, generalmente me lo godo.
Due anni fa son stati i tre giorni a Noto con la Sami, e Luca e gli altri sbandieratori.
E poi il viaggio in Belgio con Chiara.
E l’anno scorso, fra le poche note positive di un anno un pò strano, dieci giorni in barca a vela con la Patty e Fabio.

Quindi io vado, neh..
Mi raccomando, fate come se foste a casa vostra, e se passate di qui, lasciatemi detto qualcosa per quando torno…
Prima di partire ho dato un’occhiata all’elenco delle chiavi di ricerca digitate per arrivare fin qui.
Io spero che chi cercava ipsazione non sia la stessa persona che cercava anche mangiadischi fessura, mi preoccuperei alquanto.
A quelli che han cercato calorie bruciate col sesso e calorie bruciate cyclette , mi sentirei di sconsigliare la cyclette.
Al signore che domanda: come cazzo si deve fare per avere le ricette degli sciroppi? , consiglio magari di comprare un ricettario, dei mille e mile che esistono in commercio…
A quello che cercava esibizionisti Asti consiglierei di fare un giro in città.
Data la piega che sta prendendo la situazione, non oso pensare a cosa potesse riferirsi invece l’invito: che ne dici di un assaggio di merenda col ; soprassediamo.
Trovo poetico invece cercare proprio da me pensieri prima dei pasti, anche se a conti fatti, mi incuriosisce di più chi è arrivato cercando scala esterna.
scorpioni da carta dev’essere una razza nuova.
Mi lascia basita che abbiano trovato da me ironia + ciclo mestruale, giacchè a casa mia le due cose non coincidono.
Per dire, vorrei consigliare maggiore immaginazione all’uomo o alla donna che ha cercato una sequenza di foto di un pompino.
Chi invece sta magari ancora cercando liberi il foto scopato di arte delle ragazze, magari prima faccia un pò di chiarezza, e nelle idee, e nel linguaggio.
Per ultimo, invece, mi congedo con il dubbio amletico di come può qualcuno essere finito da ME digitando la sequenza: leccare ca**o fidanzato parigi.
Che poi non capisco? Lo dovrebbe fare per trovare un fidanzato a parigi, oppure lo deve fare mentre il suo fidanzato è a parigi, o vuole andare a parigi e alloa vuole trovare qualcuno che se o faccia fare per poterla portare?
Insomma, mi pare tutto un pò complicato.. ;-)

Ma dicevo, io parto.
Vado…
Ciao ciao..

Che strano, la valigia è ancora là.

Un bacio a tutti.
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 11:07 | link |in line commenti (18) pop up commenti (18)
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mercoledì, 15 giugno 2005

pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 17:20 | link |in line commenti (8) pop up commenti (8)
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martedì, 14 giugno 2005

i più, tendono a temere il giorno del giudizio.
io, personalmente, temo maggiormente il mio dente del giudizio.
inferiore, sinistro.

che prende a farmi male SEMPRE a tre giorni da una qualsiasi vacanza.
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 11:29 | link |in line commenti (13) pop up commenti (13)
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lunedì, 13 giugno 2005

red bull ti mette le aliiiiiiiii

È domenica pomeriggio e io..
Anzi, no, è domenica mattina e io..
Ma iniziamo dal vero inizio.

È sabato notte/mattino, sono le quattro e finalmente sto mettendo le mie stanche membra nel mio letto sfatto, dopo aver buttato a terra le rimanenze di una giornata più o meno inutile.
Le ultime parole che ricordo di aver proferito prima di uscire dal locale, mentre si fumava l’ennesima sigaretta, (dopo in sequenza, quella: della piazza, del previaggio, dell’arrivo alla tappa di mezzo, dell’arrivo al locale, due o tre nel mentre della serata) sono state: pofferbacco, ma siamo sicuri di riuscire a mantenere intatta la tabella di marcia per domani? Non sarà un azzardo, doversi svegliare dopo quattro ore e mezza di sonno, per uno che generalmente dice di dover dormire almeno fino all’una? Eh? Eh???
Ma tant’è. Già mi chiamano Cassandra, quindi.

Fra poco suonerà la sveglia, alle dieci ho appuntamento con D., e se voglio fare le cose con calma, mi devo svegliare un po’ prima, e fare tutto al rallentatore, per non svegliare il resto della famiglia.
Chiudo gli occhi e in un attimo sono le otto e qualcosa, nel timore che suoni la sveglia, il mio io interiore si sveglia sempre allarmato almeno dieci minuti prima…
Sono le nove e sono pronta, intanto inizia a svegliarsi anche il resto della famiglia.
Sono le dieci, e sto leggendo aspettando D.
Sono le dieci e mezza, e mentre mia madre mi chiede se per caso non sia successo qualcosa di catastrofico, io mi domando se per caso non si sia cambiata l’ora solare/legale e nessuno mi abbia avvertita.
Sono le dieci e trentacinque quando mando un timido sms al resto della compagnia per saere se almeno loro hanno notize.
Sono le dieci e quaranta quando mi telefonano in sequenza Simone per dirmi che D, è rimasto addormentato e D. per dirmi che è rimasto addormentato.
Sono le undici e un quarto quando finalmente D. mi preleva e sono un quarto a mezzogiorno quando si parte per la nostra reale destinazione, mentre D. con complicatissime equazioni cerca di dimostrare come tutto sommato alla fin fine abbia recuperato nel suo ritardo.
Io dal mio, gabulo che mi son svegliata alle otto e potevo dormire fino alle dieci e mezza. E da lì non mi schiodo.

Insomma, sono le due circa, e noi finalmente siamo qui, a vedere questi.

Se foste passati di lì, mi avreste facilmente riconosciuta; ero l’unica che nei momenti di pausa non prendeva il sole, non mangiava, non beveva Red Bull, bensì leggeva.
E, curiosa coincidenza, inquietante persino, leggevo Survivor, di Palahniuk, che è la storia di questo Tender Brenson raccontata alla scatola nera di un aereo che precipita nell’oceano.

Mamma papera e le sue quattro paperelle (forse una mavovra occulta della tim per fare pubblicità subliminale…) ci sfilano davanti incuranti del casino che facciamo anche solo stando zitti e respirando.
Notiamo che il tempo passa anche in virtù del fatto che al ritorno le paperelle sono otto, e sono grandi il doppio.

Andrea Pellizzari, ad ogni volo, si affaccia dalla rampa e la prima cosa che chiede è: “sono tutti vivi?”
La Elen Hidding invece viene reclutata per la somma dei voti della giuria, coadiuvata da Mangoni. Lei adduce come scusa per gli errori il fatto che sia straniera, lui non si sa.
Degli Elio e le Storie Tese, voglio solo ricordare sopra ogni cosa due esempi:
la sigla de “il pranzo è servito” e una sublime versione alla Buble di “O fortuna”.
Fra i più ironici, il team degli Icaro, i quali hanno risposto alla domanda: “quanto vi aspettate di volare lontano”: quello che ci interessa non è tanto volare, quanto fare una caduta decorosa.
Nel momento in cui la squadriglia dei redbull ha fatto la sua esibizione, la cosa che mi ha rinfrancato è stato ricordare cos’è un luping è cos’è un tonnò, (anche se non ho ancora capito come si scrivano, a dirla tutta) retaggio questo di un fidanzato con la passione per il volo e dei trascorsi di scuola tecnica specialistica.

La giornata scorre liscia, fra la varia umanità che mi gira intorno, schiene che paiono tavolozze, fra tatuaggi e segni lasciati dalla melanina stimolata dal sole; bambini e cani, e se a qualcuno interessa sapere come è andata a finire, può trovare uteriori notizie qui.

Finalmente, è quasi mezzanotte, mi metto a letto, rimuovendo ancora residui da sopra, e mi chiedo come facciano ad esserci residui quando son stata fuori tutto il giorno, ma che importa, evidentemente il mio letto e le mie cose hanno una vita a sé stante a prescindere da me.
Quello che conta è che posso coricarmi, mettermi a letto, e dormire.
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 12:10 | link |in line commenti (13) pop up commenti (13)
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giovedì, 09 giugno 2005

Ho comprato questo libro, "Cose che bisognerebbe sapere", di A.M. Homes.

Ha a che fare col desiderio, col bisogno, desiderio e bisogno -un tipo di bisogno particolare,disperato, bisogno di avere quel che non si è mai avuto, e continuare a desiderarlo, desiderarlo ancora di più, nonostante tutto.
Ha a che fare con un profondo desiderio di contatto.
Ha a che fare con tutte le cose che non si sanno, tutte le cose che non si possono dire, che non si capiscono.
Ha a che fare con quanto possono diventare estranee le cose familiari.
Ha a che fare col trattenere il respiro, trattenere il respiro fino a diventare blu in faccia, trattenere il respiro per minacciare, per sfidare, per dire se non mi dai quello che voglio smetto di respirare.
Ha a che fare col tirarsi indietro, col trattenersi.
Ha a che fare con l’essere incastrati. Ha a che fare col panico.
Ha a che fare col rendersi conto che ci si è dentro fino al collo, qualcosa deve cedere.
Ha che fare con le cose che cadono a pezzi.
Ha a che fare con la frattura.


Rimedio

mi sto domandando qualisiano le cose che bisognerebbe sapere.
Ognuno dovrebbe avere una sua personale lista di cose che dovrebbe sapere.

pe esempio io alcuni punti potrei già buttarli giù, tipo:

1) l'astrologia non ha peso, ma stai alla larga dagli Acquari.

2) le persone vanno e vengono, quello che conta è ciò che passa per osmosi nel contatto.

3) se sei triste, fai sempre in modo di avere un gelato nel frigo e un buon libro sul comodino.

4) sii sempre sincera, a volte fa più male, ma complica molto meno la vita.

5) non credere di essere sempre la persona più brutta, stupida e antipatica in una stanza piena di gente.

quali cose dovrei ancora sapere?
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 16:32 | link |in line commenti (21) pop up commenti (21)
categorie: pensieri di carta
mercoledì, 08 giugno 2005

sui benefici influssi sul fisico e la psiche di un pò di moto...

sono le 9.04

PdC è sulla cyclette che pedala e pedala da meno di un minuto e mezzo
furioso
ma un minuto e mezzo

Arriva Smokingpermitted

la guarda

"mio dio, da quanto sei qui?"

"da un paio di minuti, ho appena iniziato..."

"uh. per un attimo ho temuto avessi fatto cyclette per tutta la notte"
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 11:14 | link |in line commenti (13) pop up commenti (13)
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martedì, 07 giugno 2005

(BA)SIN CITY

ieri sera Sin City.

Ho visto la gente annoiarsi; andarsene dalla sala letteralmetne fuggendo, complice forse anche un caldo umido da foresta pluviale.

Io personalmente l'ho apprezzato.

potrei

parlare della bravura di molti attori;
parlare degli effetti speciali, per una volta alla ricerca di un espressionismo da china in bianco e nero, invece che di un iperrealismo fantascientifico;
parlare della regia a più mani con inquadrature da tavole di fumetto;
parlare della bravura dei nostri doppiatori.

potrei citare graphic novel e atmosfere noir alla Raymond Chandler o Dashiell Hammett, di fumetti e hard boiled.

Invece vi dirò solo che mi è piaciuto; che lo rivedrei perché mi ha colpito e divertito e intristito, ma soprattutto mi ha fatto venire voglia di prendere una china in mano e provare di nuovo a disegnare per vedere cosa posso raccontare senza le parole.
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 16:34 | link |in line commenti (2) pop up commenti (2)
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accattonaggio politico.

università degli studi di Torino.
si avvicina un baldo giovine:
"Compagna!"

io penso: compagna tua madre e tua sorella, prego.
mia madre dice : no, grazie.

ma lui non demorde:
"Compagna! per la causa, per favore, c'è chi da' 5 euro"

"...."

"facciamo tre?"

"..."

"cavolo, c'è chi da' la vita...!"


mia madre, serafica.
"beh, io no."

lui:
"Compagna, almeno un euro"

la prossima volta si offrirà di lavarmi i vetri della macchina?
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 14:36 | link |in line commenti (5) pop up commenti (5)
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lunedì, 06 giugno 2005

Giungo alla conclusione che non so odiare.

Sono maldestra.
A volte brusca.
Spesso inadeguata.
Sempre un passo avanti o uno indietro rispetto a dove la sequenza del ballo prevede l'impronta.

ma non riesco ad odiare.

forse perché non ho costanza
nel mantenere una cosa così impegnativa
perché non ho il rigore di impormi delle regole
e di credere fortemente nella loro esattezza
senza vacillare nel dubbio

Magari è solo perché sono intrinsicamente pigra.

O forse è solo perché quando voglio bene una volta, non me lo dimentico più.
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 19:25 | link |in line commenti (9) pop up commenti (9)
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venerdì, 03 giugno 2005

...

Un lenzuolo
bianco
per terra
si sporca così facilmente.

non bisognerebbe mai mettercelo.
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 12:39 | link |in line commenti (24) pop up commenti (24)
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