vuol anche dire sfidare imperturbabile alcune delle più classiche superstizioni nel campo dello spettacolo.
tipo, che so... farsi scarrozzare in una sedia a rotelle con un pigiama viola.
vuol anche dire passare senza soluzione di continuità dall'essere la Dr.sa R. Nobile del reparto di chirurgia, all'essere nuovamente Si.Pe., comparsa per vivere, affranta dal dolore in veste di visitatrice in collisione col dottore, e chiedersi se i punti Tamoil la prossima riunione di famiglia li porta lui o posso farlo io.
Ma che meravigliosa invenzione sono?
bisogna sempre costruire un muro, perchè la generazione dopo possa rendersi conto che non era necessario ?
...perché è vero che un accendino vuoto può scatenare pensieri a riguardo dei più alti problemi esistenziali, ma tutto sommato è possibile anche il contrario...
Pendant que la marée monte
Et que chacun refait ses comptes
J'emmène au creux de mon ombre
Des poussières de toi
Le vent les portera
Tout disparaîtra mais
Le vent nous portera
anche se non serve a nulla va
il vento prevarrà
tutto scomparirà
ma il vento li porterà
nuove norme per il girovita.
cm alla mano.
...per un pelo.
arrivo alla stazione Termini.
senza cartina, il turista che voglia essere sicuro di prendere la giusta via che porti all'albergo, si affida fiducioso alle forze dell'ordine.
Turista: Buongiorno. Mi scusi per via Santa Prassede, devo girare a sinistra e poi proseguire dritto?
Poliziotto: Buongiorno. Piemontesi eh?
Turista : (.......)
Poliziotto 2: si, ma potete chiedere ai vigili là
Poliziotto 1: no, ma lassa perde, che a Roma i viggili so bbuoni solo a far multe.
allora... (cartina alla mano) Prassede...Prassede...Prassede...nun ce stà, provemo sotto Santa.
Ok. eccola qua.
No, andate dritto piate la prima stada grossa là in fondo e poi girate a sinistra e andate su.
che se girate subito a sinistra nun ve lo consiglio; ce stanno i zingari che vi rapinano. é poco igggènico.
esiste un mondo
dove non esistono coordinate reali.
dove l'occhio si appaga di una inspiegabile plausibilità nonostante dal suo cervello arrivino chiari segnali di latente impossibilità.
esiste un mondo dove pochi tratti di matita descrivono un universo che ti trascina in un abisso di (IM)possibilità.
gravità, salita e discesa, cascata, sopra e sotto, giorno e notte; concetti apparentemente antitetici si fondono con tanta e tale continuità da togliere il fiato.
e ti viene da pensare per forza che non tutto ciò che vedi e sembra reale alla fin fine lo sia.
realtà è una cosa strana; un concetto a cui ci si attacca per non venire inghiottiti da ciò che non conosciamo.
perhé nessuno ha poi tanta voglia di pensare che il mondo che vive è una menzogna creata dai propri sensi, e che ciò che ognuno vede è UNA delle visioni.
in fondo non vediamo quello che c'è là fuori, ma viviamo per quello che il nostro cervello elabora.
in questa prospettiva, diviene sempre più sottile la linea che divide il sogno notturno (dati immagazzinati e rielaborati a caso) dal disegno diurno (immagazinamento e rielaborazione di dati istantanea).
Intanto, IO fra poco più di ventiquattro ore, sarò di persona, occhi, corpo, cervello e cuore, davanti ai quadri originali di Escher a Roma.
Il primo giorno di dieta è sempre un pò traumatico.
in primo luogo guardi ogni cosa e la trasformi in cibo.
ma poiché ogni cibo è un probabile accumulo di grasso, fai a meno di cacciarti in bocca alcunché di vagamente proteico.
(ALCUNCHE')
e bevi.
bevi acqua.
tanta che il tuo stomaco potrebbe trasformarsi in un mini acquario. se non fosse che i pesci rossi vivi magari ingrassano, e allora...
bevi ad esempio caffè.
bevi the.
tipo la tisana di Natale (che le feste son finite, ma lei no..)
o quella alla violetta; o il thè allo zenzero.
oppure il Fuoco di Ceylon, con chiodi di garofano, the nero, peperoncino.
bevi ad esempio mate.
con la tua zucchetta cannucciata con foglioline vagamente zuccherate e versi acqua calda (ma non bollente) e bevi bevi bevi.
anche se ogni volta che lo prepari senti la voce del Dezani che ti sibila bor7...bor7)
e cos' incameri: caffeina, acido clorogenico, vitamine, teobromina, teofillina, vitamina C, B1 e B2, tannini, sostanze minerali, colina, tiamina.
(sarà poi sano incamerare tante e tali sostanze di cui non conosci neppure il nome per sentito dire?)
incoraggianti le indicazioni:
bevanda tonica (voglio tonificarmi)
stimolante (Si, voglio stimolarmi)
stimola la attività cerebrale (beh, male non può fare...)
indicata nelle convalescenze (son convalescente da me stessa, ma dubito di essere un malanno dal quale poter guarire...)
è un rimedio digestivo (se non mangio che digerisco? la digestione è retroattiva? posso farla funzionare per i pranzicenemerendecolazioni passate? )
previene lo scorbuto per il suo alto contenuto in vitamina C (ah, beh, allora... come poterne fare a meno???)
aiuta nella sindrome premestruale (beh. in quanto donna, potrebbe anche essere comodo, allora...)
nelle diete dimagranti frena il senso di appetito (SIIIIIIIII!!!!!! SIIIIII!!!!!!!!!! SIIIIII!!!!!!!!!)
a grandi quantità è purgativo (OPSS...)
Anche a grandi quantità non comporta insonnia
conferisce ai muscoli resistenza alla fatica. (così posso andare in palestra sensa stancarmi e fare più ginnastica così dimagrisco prima)
Ha essenzialmente attività disintossicante, indicata per le sintomatologie devivanti da problemi di metabolismo, agisce sul sistema circolatorio e renale. (ah, pregevole panacea di tutti i mali...)
questa cosa della dieta mi viene ciclicamente, ma soprattutto quando si lavora nel campo dell'abbigliamento, è triste vedere brutte cose entrare in bei capi nei quali tu non entri; dona immediatamente la consapevolezza triste e amara della propria realtà.
e poi è anche vero che non sembra, ma la massa grassa (che a dispetto di qualunque aspettativa non si compatta mai in muscolo) è a volte ampia al punto di perdere il senso della propria volumetria. così capita che quando ti chini a prendere una cosa non valuti distanze (egonomicamente studiate perché si possa usufruire di uno spazio antropometricamente strutturato su una taglia 42) e riesci ad infilare lo spigolo di uno sgabello in un gluteo provocandoti l'insorgere di un ematoma che potrebbe essere tranquillamente scambiato per la cartina di risiko.
ma il vero dramma è che se non ti svegli trasmutata per qualche sornione scherzo del destino in una figa da paura, con fisico scultoreo, pelle morbida e levigata, muscoli sodi e definiti come il David di Michelangelo, beh, allora tanto varrebbe trasmutarsi in un uomo.
Fate in modo che si tratti di un gioco sincero e non di una cosa seria, perchè tra sincerità e serietà c'è un abisso: la prima sgorga dal cuore, mentre la seconda ha origine nella mente. La sincerità ama sperimentare e apprendere, mentre la serietà cerca ricette facili e sicure.
e la pretenziosità magari è solo stile.
ma non si discute.
la noia è noia.