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Contro la musica nel template

mercoledì, 18 agosto 2004

<P>un' ultima cosa.

Ma perché stanotte ho sognato la regola di Cullmann?

(che non so neppure se si scrive così?)

pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 13:20 | link |in line commenti (2) pop up commenti (2)
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Il fallimento della sceneggiatura non aveva importanza - era solo un p'asso falso in un ammino orientato saldamente verso il successo. La sua raison d'etre ormai era venuta  a mancare. Non avevo più bisogno di vie di fuga. e se Catherine non si fosse fatta viva, non ci avrei sofferto, per la stessa ragione. Non avevo più bisogno di lei, mi dissi. Era solo un simbolo. Niente di più. Ora che sono libero, ora che ho fatto piazza pulita, posso ricominciare da zero, posso trovare un lavoro adatto a me, posso-

"Dio che sfiga".

Mi voltai, lentamente.

"prima perdo il lavoro", disse Catherine. "E poi questo. Non posso venire al pub che mi ritrovo sempre con voi coglioni tra i piedi".

Dimenticate quello che ho detto sui simboli.

Sono famoso per non capire un cazzo.

 

Damien Owens, Fin qui tutto bene.

 

pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 13:17 | link |in line commenti (1) pop up commenti (1)
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VACANZE

Ultimo giorno di lavoro.

quindi parto per le ferie.

torno a fine mese.

non so se qualcuno sentirà addirittura la mia mancanza, forse al massimo ci si potrà accorgere della mia assenza...

che dire?

fate come se foste a casa vostra...

pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 12:38 | link |in line commenti (1) pop up commenti (1)
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martedì, 17 agosto 2004

omaggio allo Z4nn4



Pavese, gaute dan tel bali

Cazzeggiare stanca

 

(bellissimo)


Cesare Battisti

Mi sono informato,
verrà la morte e avrà i tuoi occhi
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 13:31 | link |in line commenti (7) pop up commenti (7)
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oggi mi sono un pò innamorata.

ma domani mi passa....

skatabau che avvà.

pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 12:46 | link |in line commenti (3) pop up commenti (3)
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questo è per giochidiparole.
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 10:19 | link |in line commenti (6) pop up commenti (6)
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e proporre la lap dance come disciplina olimpica?
pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 10:13 | link |in line commenti (4) pop up commenti (4)
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penultimo giorno di lavoro.

è quasi come una relazione di lunga data con un uomo che sai essere sbagliato.

finisce ed è una liberazione, ma nel frattempo è un pezzo di vita che passa.

da dopodomani:

niente più gatti cagoni sul balconcino sotto il sole estivo; o cani piscioni nel vaso del Ginko Biloba; niente scorpioni delle langhe che trottano felici sulle tue ciabatte; non più vecchi pastori tedeschi che cadono sul tetto; non più utenti che sbattono il naso nelle porte a vetri o che sanuinano copiosamente per un motivo o per l'altro sul pavimento. niente più giovani adolescenti con gli ormoni a pieno regime che vengono qui a fare qualunque roba fuorché l'unica per cui il luogo è stato destinato. niente più telefonate da gente strana, o a gente strana.

stop.

pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 09:44 | link |in line commenti (6) pop up commenti (6)
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sabato, 14 agosto 2004

... questa sera ritorno un donna nell'abito rosso... ritorno vestita a pigliare sorrisi.
non sanno quegli uomini che stasera avrò fianchi più forti, nell'abito rosso, e sarò un'altra donna.
...Sono sciocchi gli uomini - stasdera ballando con tutti io sarò come nuda, come ora, e nessuno saprà che poteva trovarmi qui sola. Sarò come loro. Solamente, gli sciocchi, vorranno abbracciarmi ben stretta, bisbigliarmi proposte da furbi. Ma cosa m'importa delle loro carezze? so farmi carezze da me. ..
io sola sorrido a distendermi qui dentro l'erba e nessuno lo sa.

C. Pavese
alcuni brani da Pensieri di Dina





pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 13:30 | link |in line commenti (4) pop up commenti (4)
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mercoledì, 11 agosto 2004

Si dice che Amore nascesse libero, e che poi venisse impigliato nei veli di una cetra, anzi nelle sue corde. Ma poiché Amore era tenero e soprattutto era fanciullo le corde gli procurarono ampie ferite. Così il tuo fallo meraviglioso mi ha dato una cicatrice nell'anima che mi ferirà a morte.

Ho cominciato a piangere per gioco, e poi ho creduto che fosse il mio destino.

La superficialità mi inquieta ma il profondo mi uccide.

Sei una luce così intensa che sei diventata ombra.

A. Merini.

(mah...)

pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 12:54 | link |in line commenti (7) pop up commenti (7)
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Qualche tempo fa, sull'onda di insulse delusioni sentimentali, a fronte delle molteplici voci amichevoli che costantemente mi han ripetuto: "e io te l'ho detto" "guarda che non è il tuo" e perché di qui" " e perché di là" " e non va bene" "ma perché non fai così" "guarda che ti dico che va a finir male"... e cos' via... ho lanciato una proposta agli amici: trovatemi voi un fidanzato.Ora, a distanza di quasi cinque mesi, posso tirare le somme di un'iniziativa promozionale fallimentare.

Amici:

Non proponetemi i vostri amici che da trent'anni non trovano una donna; ci sarà un perché. E io non sarò né il precursore né il folle...

Non proponetemi gente con la quale non ho nulla in comune; difficilmente ciò offre le basi per una relazione duratura e stabile nei giorni a venire, non dico in malattia e cattiva sorte, ma neppure in salute e fortuna...

Non proponetemi i miei ex fidanzati; non fa fine

Non proponetemi neppure i i fidanzati o ex fidanzati delle mie amiche; forse fa trendy, ma è un pò troppo impegnativo.

Non proponetemi uomini  sposati; pieni di rogne; irrisolti; immaturi; infedeli... QUELLI LI SO TROVARE GIA' DA SOLA

 

pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 12:27 | link |in line commenti (15) pop up commenti (15)
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lunedì, 09 agosto 2004

Ho appena consigliato ad un uomo di non valutare il grado di ironia di una donna prima di essere riuscito a coricarla.

Ma che razza di donna sono?

pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 12:23 | link |in line commenti (13) pop up commenti (13)
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ieri mattina ero in una chiesa.

ad un matrimonio.

grazie a Dio non era il mio, quindi ne sono uscita viva. andare ai matrimoni quando hai diciamo fino ai quindici anni, beh, più che altro è un pò una palla. gente con il doppio dei tuoi anni, figli della tua età generalmente antipatici, seduti a tavola fino a ore pomeridiane indescrivibili dall'umano buonsenso. Ma sorvoli, perché tu lì ci stai solo come essere umano generato da terzi non hai funzione tua pensieri tuoi sull'argomento e gli sposi e così via.

da una certa età in poi invece sono i tuoi amici che si sposano. in primis sono tuoi i soldi che spendi per i regali. ma poi soprattutto quelli con i gessati e gli abiti con lo strascico e i riccioletti boccolosi bamboleggianti e i fiori e così via sono gli stessi con i quali sei cresciuto.

e più vai avanti e peggio è. un matrimonio a trent'anni è un incontro di reduci; ci si guarda indietro e si vede quello che si è fatto e quello che non si è fatto. ci si guarda avanti e ci si domanda che cosa si riuscirà a fare e cosa invece non si otterrà.

e poi la sfilza di figure che sfilano intorno a te; ciao come va come stai ma raccontami

e intanto pensi dio come è ingrassata ma ha già un figlio sono l'unica persona a questo tavolo senza un marito o un fidanzato guarda se è il caso che non mi saluti solo perché è qui con la moglie non sono neppure una sua ex e dovunque volgi lo sguardo uomini e donne che erano bambini e adolescenti ed ora sono mariti mogli e madri e padri, e così via.

poi quando hai finito di guardarti intorno e hai già bevuto che so, mettiamo uno o tre bicchieri di rosso, (il primo perché fa caldo, hai sete e non c'è acqua gli altri solo perchè ti danno della carne, vuoi mica bere dell'acqua, che intanto è arrivata) e poi anche uno di bianco,( ma solo perché servono pesce, vuoi mica bere del rosso, e poi i brindisi con l'acqua non si fanno) beh, allora a quel punto non hai più la forza e la voglia di guardarti intorno, e neppure la forza di resistere alla tentazione di guardarti dentro, e allora lo fai e dai un'occhiata a quello che c'è. e ci sei tu. e ci sono Loro, soprattutto Lui, anche se in fondo non c'è più nessuno, ci sono i dubbi, le paure, quel tanto di solitudine che ti vorrebbe far rimpiangere quel poco di compagnia e calore umano e tutta quella razionalità che ti condanna a star meglio liberi e da soli che mediamente tristi in due.

e intanto bevi e ridi e scherzi per non far vedere che pensi.

E così sia.

pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 09:38 | link |in line commenti (2) pop up commenti (2)
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martedì, 03 agosto 2004

ieri sera, concorso letterario all'ameno paesello dell'astigiano in cui risiedo temporaneamente nel periodo estivo.

gli attori seri sono in ferie, ed ecco accorrere la fedele sostituta. (un'attrice per tutte le occasioni...)

mi è stato assegnato un simpatico autore vincitore della sezione umoristica.

mi ha omaggiato di una sua poesia:

un buio senza forma

ed una notte

con gli occhi chiusi

a sentire i battiti

del cuore.

un chiarore d'alba

che ti pesa stanco

ed un cuore insonne

che ti batte in gola

e non vuol quietare.

una lacrima

soffoca ogni parola

non si vede

ma ti scorre dentro.

Silvio Morando

evidentemente la gente mi guarda e immagina che io potrò comprendere il loro dolore. curioso. dovrei studiarmi con più attenzione.

pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 13:35 | link |in line commenti pop up commenti
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domenica, 01 agosto 2004

"ho vissuto la mia vita tra la nostalgia dell'estate e il gelo dell'inverno. Quando ero più giovane, avevo l'abitudine di pensare che con l'arrivo dell'estate, mi sarei innamorato di una persona magnifica, e allora avrei potuto iniziare a vivere veramente. Ma quando finiva di fare tutto quello che ero costretto a fare, l'estate era già passata e tutto quello che rimaneva non era altro che il gelo dell'inverno. e quella non era la vita che avevo sognato di vivere.


L.G.W. Persson "tra la nostalgia dell'estate e il gelo dell'inverno"


 


oggi è una di quelle giornate.


di quelle che sei talmente depresso che ti pare che le tette siano defluite nel sedere...


 

pensato e trascritto  da: pensieridicarta alle ore 10:25 | link |in line commenti (3) pop up commenti (3)
categorie: pensieri di carta